uno nessuno centomila
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Uno, nessuno e centomila

Pippo Pattavina e Marianella Bargilli sono gli interpreti principali di una delle ultime e più amare commedie di Pirandello: Uno, nessuno e centomila, in scena dal 24 al 29 gennaio al Teatro Menotti, per la regia di Antonello Capodici.

L’opera rappresenta la summa del pensiero di Pirandello sulla sua riflessione sull’essere e sull’apparire ed è proposta in un allestimento ironico, moderno, umoristico e paradossale.

Il personaggio principale, Vitangelo Moscarda, dopo un’osservazione della moglie su un piccolo difetto del suo naso (mai prima da lui notato), entra in una profonda crisi esistenziale, pensando agli aspetti della propria personalità che credeva di conoscere, e invece sconosceva completamente affatto. Lui “uno”, è tuttavia visto diversamente da “centomila” persone; il suo io è dissolto in tante maschere in cui non si riconosce.

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Cercando di cancellare le immagini fittizie che gli altri hanno di lui, intraprende taluni comportamenti che vengono interpretati dalla gente come pazzie. Alla fine, rimasto solo, povero e ritenuto pazzo, rifiuta ogni identità e ogni maschera, accettando di vivere in un manicomio, diventando così “nessuno”.

Luigi Pirandello ci dà una lezione di vita che riesce far vacillare le nostre convinzioni e la considerazione che abbiamo di noi stessi. Nella vita tutto cambia e l’uomo non ha il potere di modificare il corso degli eventi.

 

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