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Il cerchio russo intorno a Kiev si stringe di ora in ora, ma le truppe di Zelensky continuano a respingere gli attacchi di Mosca, che accusa: “L’Ucraina ha rifiutato i negoziati facendo fallire una possibile tregua”.

Nella capitale scatta il coprifuoco dalle 17. Le autorità locali: chi è in strada dopo quell’ora sarà trattato da nemico. Draghi a Kiev: “Vi forniremo assistenza per difendervi”.

E’ l’ora della grande fuga dall’Ucraina. Migliaia di profughi stanno cercando di varcare il confine con la Romania per lasciare il Paese. Molti si concentrano al valico di frontiera di Porubne-Siret, dove le tv locali parlavano di una coda lunga 15 chilometri. Il ministro degli Esteri di Bucarest ha invitato la popolazione a usare anche altri valichi. Molti uomini accompagnano alla frontiera mogli e figli e tornano indietro per combattere contro i russi. Molti arrivano a piedi da località limitrofe e sono accolti dalla popolazione con pasti caldi. Tanti scappano anche verso la Slovacchia, in particolare al confine di Vysne Nemecke, dove trovano molti volontari per assisterli. La polizia slovacca ha detto che anche chi non ha documenti di viaggio validi potrà entrare nel Paese. Aumenta velocemente anche il numero dei profughi ucraini che raggiungono la Polonia: i passaggi di frontiera per le auto sono otto, e quattro per i treni (inclusi due per treni di merci). Le code delle auto alle frontiere sono lunghissime, secondo le testimonianze l’attesa per l’ingresso nel paese può durare anche 10 – 12 ore.

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Kiev: abbiamo detto no ai colloqui perché da Mosca condizioni inaccettabili

“Ho appena saputo che l’Ucraina ha rifiutato di negoziare”, ma questo è avvenuto “perché la parte russa ha cambiato le condizioni attraverso gli intermediari” e per Kiev sono condizioni “inaccettabili”, ha dichiarato Oleksiy Arestovich, consigliere della presidenza ucraina, dopo che il Cremlino ha fatto sapere che l’offensiva è ripresa per il no di Kiev alle trattative. “E’ stato un tentativo di costringerci alla resa – ha aggiunto -. Abbiamo segnalato alla parte russa che i termini per un possibile trattato di pace sono possibili alle condizioni di Kiev, non a quelle di Mosca”.

Ucraina, Zelensky: “Centomila invasori”. Il parlamento ucraino: “Aerei russi lanciano giocattoli-bomba

 

Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, spiegando che l’esercito russo “spara su edifici residenziali”. Il Parlamento monocamerale del Paese ha chiesto alla comunità internazionale di dichiarare il presidente russo Vladimir Putin criminale di guerra e di rafforzare le sanzioni contro di lui.

È una triste, violenta e codarda abitudine delle guerre. Giocattoli e cellulari pieni di esplosivo: delle bombe innescate dentro i giochi per i bambini. E anche in Ucraina, nella regione di Sumy, «aerei russi lanciano giocattoli per bambini, telefoni cellulari e oggetti di valore pieni di esplosivo» è l’allarme lanciato dalla Verchovna Rada, il Parlamento di Kiev. Inevitabile l’allarme di migliaia di persone che anche sui social hanno diffuso il messaggio per fare in modo che si propagasse il più possibile.

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