bosco verticale monza

A Monza il Bosco verticale di Stefano Boeri 

Un progetto tanto innovativo quanto futuristico, legato a doppio filo a un nuovo concetto di urbanistica green. “Si tratta di un progetto che trasforma un’area, che oggi è una colata di cemento e capanni in disuso, in un vero angolo di verde a disposizione della città e del quartiere – spiegano dalla proprietà dell’area – Il vecchio progetto prevedeva l’edificazione di quattro palazzine che avrebbero occupato gran parte del comparto. Ora, con la Variante al Piano integrato, sviluppando gli insediamenti in altezza ci sarà molto più spazio per il verde a disposizione di tutto il quartiere”.

All’orizzonte ci saranno ora tre palazzine residenziali (la più alta sarà di circa 50 metri di altezza) progettate a immagine dei grattacieli alberati di Milano, una nuova piazza lungo via Pascoli nella zona che confina anche con il perimetro della scuola media statale Bellani.

“Sarà realizzata una nuova piazza pedonale, con la postazione anche degli stalli del bike sharing e le colonnine per la ricarica delle automobili elettriche – proseguono – Sarà una vera rivoluzione per l’intero quartiere e anche gli altri immobili, considerata la presenza di un insediamento a firma Boeri, avranno un incremento nel loro valore”.
Sarà ridotto al minimo l’impatto del cemento, a favore di un incremento del verde che sarà, al contrario, fruibile davvero a tutti.

“Un progetto ambizioso”

“E’ un progetto ambizioso che va a dare nuova vita a una zona della città che oggi si sente abbandonata e vive in uno stato di grande degrado – continuano dalla proprietà – Poi c’è da dire una cosa, ovvero che la zona è particolarmente agevole. Ci sono vicine entrambe le stazioni di Monza, proseguendo su via Buonarroti in un attimo si arriva anche alle Tangenziali, è un quartiere dalle grandissime potenzialità”.
Insomma un nuovo inizio in previsione anche della riqualificazione di un altro angolo privilegiato e, ad oggi, ancora in stato di abbandono.

“Si punta ad ampliare gli spazi verdi”

“C’è da aggiungere che questo intervento urbanistico, che punta ad ampliare gli spazi verdi (oggi non ce ne sono, Ndr), potrà avere un effetto volano anche per un altro spazio poco distante – concludono i proprietari dell’area tra via Foscolo, via Pellico e via Pascoli – A poche decine di metri di distanza, non dimentichiamolo, c’è il comparto dell’ex macello comunale. Beh, chi può dirlo, ma chissà che dopo la riqualificazione della nostra area dismessa non si acceleri anche su questo versante”.