Mancia in Svezia
Mancia in Svezia
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Lasciare la mancia in hotel o al ristorante può essere una gratificazione per un lavoratore che offre un buon servizio, ma quanto lasciare di mancia?

Lasciare la mancia non costituisce un obbligo di legge in Italia. Tuttavia, esistono delle tacite regole per questa usanza che in alcuni Paesi come gli Stati Uniti è addirittura obbligatoria.

La mancia si può lasciare – con una certa eleganza e senza mettere a disagio – a quel lavoratore che ha particolarmente soddisfatto il nostro bisogno e che merita un’attenzione particolare.

Per chi non è abituato, però, non è semplice capire quanto lasciare di mancia in hotel o al ristorante o anche in quale situazione o secondo quale galateo è più consono offrire il denaro aggiuntivo a chi sta offrendo un servizio.

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Come lasciare la mancia: le regole di galateo

Lasciare una mancia in Italia non è obbligo, ma è una gratificazione per chi lavora in modo duro e si impegna perché tutto sia perfetto, specialmente nei servizi dove il rapporto col cliente conta molto, come potrebbe essere un bar, un ristorante o anche un hotel.

Per lasciare la mancia al ristorante si può essere abbastanza eleganti da farlo arrotondando il resto. Ad esempio, se la spesa è 7 euro, si può decidere di lasciare 10, in modo da lasciare al cameriere che ci ha serviti 2 euro di mancia. Se non sono passati ancora a ritirare il tipico vassoio con lo scontrino, ci si può limitare a lasciare lì i soldi, sempre arrotondando in eccesso alla cifra tonda più vicina.

Per lasciare la mancia per un servizio – per esempio al tavolo – che ci ha particolarmente soddisfatti è buon costume farlo senza dare troppo nell’occhio e invadere o far sentire a disagio colui verso il quale è rivolto il gesto.

La regola è sempre quella del non invadere l’altro e mantenere il rispetto per il lavoro altrui, apprezzandolo se particolarmente gradito. Infatti, per quanto riguarda i ristoranti, il servizio è incluso al tavolo, ma un piccolo extra per il cameriere – qualora sia stato gentile – potrebbe segnare la linea di un tangibile ringraziamento.

Molto dipende anche dalle nostre tasche: se avremo speso 37 euro solo per una colazione, non sarà un problema arrotondare a 40 per una volta.

C’è da dire, però, che la prima regola è non essere troppo tirchi. In un mondo in cui la crisi si fa parecchio sentire, se abbiamo il piacere di poter mangiare in un ristorante, qualche euro in più come mancia non sarà per quella volta un problema economico. Anche se, a volte, anche piccole cifre possono essere gradite.

La mancia all’estero

Si pensa che lasciare la mancia sia una cortesia, un gesto carino per ripagare del buon servizio un cameriere o un facchino. E invece non dappertutto è un uso lasciato alla discrezione del cliente : ci sono Paesi in cui dare anche solo poche monete è considerata un’offesa, altri in cui non lasciare la mancia equivale più o meno ad andarsene senza pagare il conto.

In Europa, con varie sfumature, funziona più o meno come in Italia. In tutti i Paesi il servizio è generalmente compreso nel prezzo e la mancia non è obbligatoria, anche se gradita. Tuttavia in Germania e in Grecia è un’abitudine comune. Un importo tra il 5 e il 10% del conto sarà sufficiente.

Australiani e Neozelandesi si comportano come gli Europei: niente mancia a meno che non si voglia premiare il servizio eccellente.

Bisogna fare molta attenzione negli Stati Uniti e in Canada, dove il lasciare un importo pari al 15 o al 20% della fattura non è considerato solo una gentilezza, ma quasi un obbligo. Il conto nei ristoranti non comprende il servizio e i camerieri sono pagati al minimo. Le mance che ricevono non sono quindi un surplus, ma una parte consistente del loro stipendio, altrimenti misero. Nell’America del Nord anche i tassisti si aspettano dal passeggero circa il 15 % in più sulla tariffa pattuita, e al facchino dell’hotel sarà buona norma allungare un dollaro per ogni bagaglio trasportato.

È bene lasciare la mancia anche in Messico, in Tunisia, in Egitto e in Sud Africa.

In Asia, invece, è importante pagare il conto e nulla di più. Il concetto di mancia non esiste nella cultura cinese e giapponese. Il gesto di lasciare qualche moneta in più per il servizio è visto come un insulto, come un gesto di carità non richiesto.

russi lasciano sempre o quasi sempre una mancia ai camerieri, nell’ordine del 5-15 per cento del conto. A proposito, in russo la mancia si chiama “chaevye”.In alcuni ristoranti in Russia la mancia è già compresa nel conto, come forma di pagamento per il servizio, ma sulla maggior parte degli scontrini dei locali russi troverete scritto: “Le mance per il cameriere sono benvenute, ma sono a vostra discrezione”.

Nessuno si lamenterà con voi se non lasciate la mancia e nessuno vi chiederà se qualcosa non è stato di vostro gradimento. Presumibilmente, il cameriere se la prenderà tra sé e sé e ci rimarrà un po’ male.

Se però ordinate del cibo o delle bibite al bancone e portate da soli al tavolo quanto acquistato, la regole della mancia e la sua media del 10% sul conto, smettono di essere stringenti. Servizio minimo, vuol dire anche mancia minima o inesistente.

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