LOMBARDIA: firmata l'ordinanza per la riapertura delle stazioni sciistiche con capienza al 30%
LOMBARDIA: firmata l'ordinanza per la riapertura delle stazioni sciistiche con capienza al 30%

Le piste di sci non riaprono. Il ministro Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, data di scadenza del DPCM 14 gennaio 2021. Il provvedimento, spiega una nota, «tiene conto dei più recenti dati epidemiologici comunicati venerdì 12 febbraio dall’Istituto Superiore di Sanità attestanti che la variante VOC B.1.1.7, detta variante UK e caratterizzata da maggiore trasmissibilità, rappresenta una percentuale media del 17,8% sul numero totale dei contagi».

Il problema, insomma è la pericolosità della variante inglese, si legge nel provvedimento:«La preoccupazione per la diffusione di questa e e di altre varianti del virus SARS-CoV-2 ha portato all’adozione di misure analoghe in Francia e in Germania.
Il provvedimento di Speranza arriva dopo il documento diffuso ieri dal Cts che esprimeva parere negativo sulla riapertura.

Le Regioni in zona gialla si erano organizzate per attuare un protocollo di sicurezza e ingaggiare personale adeguato, ma si rispegne una macchina che si era messa in moto nel rispetto delle regole”.

“Il Cts aveva i dati dei flussi già da martedì quindi poteva dare una indicazione” che avrebbe permesso al ministro Speranza di “prendere una iniziativa più tempestiva” e non decidere di prorogare la chiusura degli impianti da sci, che avrebbero dovuto aprire domani, al 5 marzo. Letizia Moratti, assessore al Welfare della Lombardia, ai microfoni del TgR, è partita da questo per spiegare che si tratta di “un danno grave agli operatori”. “Quello che chiediamo al governo è avere tempi più certi e non avere aperture e chiusure così a ridosso l’una dall’altra rispetto ai tempi in cui si devono preparar” ha aggiunto.

«Il Governo si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori» conclude il provvedimento del ministro Speranza.