A Corsico i cani entrano in ufficio: “pet friendly” per il benessere dei dipendenti
C’è chi in ufficio ha una scrivania fissa e chi, invece, la sceglie ogni giorno in base a un criterio molto più semplice: trovare il punto migliore per ricevere coccole. È il caso di Ares, un golden retriever di quasi due anni che è ormai una presenza quotidiana negli uffici del municipio di Corsico, nell’hinterland milanese.
Nel suo “posto di lavoro” non esiste routine rigida. Ares si muove tra le postazioni dei dipendenti e cambia scrivania a seconda di dove percepisce più attenzioni, affetto e interazioni. Ma il momento che sembra attendere con più entusiasmo è uno in particolare: la pausa pranzo, quando può uscire e correre liberamente nel prato, trasformando il momento di pausa in una vera esplosione di energia.
Un ufficio pubblico che apre ai cani
Da circa due anni, il municipio di Corsico ha avviato una sperimentazione che consente ai dipendenti di portare con sé i propri cani sul luogo di lavoro. Non si tratta di un’iniziativa simbolica, ma di una vera e propria modalità organizzativa che ha coinvolto diversi uffici comunali.
L’idea nasce dalla volontà di rendere più flessibile la gestione tra vita privata e lavoro, permettendo ai lavoratori di non separarsi dai propri animali domestici durante la giornata lavorativa.
Il risultato è un ambiente in cui la presenza dei cani è diventata parte integrante della quotidianità amministrativa.
“Una pet therapy collettiva” in ufficio
L’esperimento è stato accolto positivamente sia dai dipendenti con animali, sia da chi lavora negli stessi spazi senza averne uno proprio. La presenza dei cani viene descritta come un elemento capace di modificare concretamente il clima lavorativo.
Secondo il sindaco Stefano Martino Ventura, l’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di benessere organizzativo. L’idea è quella di creare un ambiente più umano, dove la gestione dello stress e delle tensioni quotidiane possa essere alleggerita anche attraverso la presenza degli animali.
Il primo cittadino ha definito questa esperienza una sorta di “pet therapy collettiva”, sottolineando come la presenza dei cani contribuisca a ridurre i momenti di nervosismo e a favorire un clima più disteso tra colleghi.
Benefici concreti sul lavoro quotidiano
Al di là dell’aspetto emotivo, la sperimentazione ha avuto un impatto anche sulla gestione della giornata lavorativa. I cani diventano un elemento di pausa naturale, che porta i dipendenti a interrompere il lavoro in modo più regolare, uscire dagli uffici e prendersi brevi momenti di decompressione.
Per gli animali, invece, la giornata diventa meno solitaria e più stimolante, con spazi esterni dedicati e momenti di libertà durante la pausa pranzo.
Nel caso di Ares, il golden retriever che è diventato quasi una piccola “mascotte” del municipio, questo equilibrio è evidente: alterna momenti tranquilli in ufficio a corse e gioco all’esterno, in un ritmo che sembra adattarsi perfettamente all’ambiente.
Un modello che guarda al futuro del lavoro
L’esperienza del comune di Corsico si inserisce in un dibattito più ampio su come ripensare gli spazi di lavoro pubblici e privati. Sempre più aziende stanno valutando politiche pet friendly, riconoscendo il ruolo che gli animali domestici possono avere sul benessere psicologico delle persone.
Non si tratta solo di una scelta “simpatica”, ma di una trasformazione culturale che mette al centro la qualità della vita lavorativa e la riduzione dello stress.































