Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
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Qualcosa di inspiegabile è accaduto a bordo del Toti. Un mistero rimasto nascosto per decenni riemerge oggi tra le paratie di un vero sottomarino, pronto a essere svelato. Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia presenta Toti Submarine Escape, il primo escape game al mondo ambientato interamente all’interno di un oggetto storico. Il sottomarino Enrico Toti, ormeggiato nel cuore del museo milanese, diventa la cornice di un’indagine che mescola scienza, mistero e sospese atmosfere anni ’80.

L’esperienza sarà disponibile nel weekend, a partire da venerdì 29 maggio e pre-acquistabile in esclusiva su Fever da giovedì 21 maggio.

Un team di 3-6 giocatori veste i panni di un’agenzia specializzata in fenomeni al confine tra scienza e ignoto. Un caso irrisolto riaffiora dal passato e li coinvolge in prima persona: tra spazi angusti e strumenti originali di bordo, i partecipanti sono chiamati a raccogliere indizi e ricostruire la verità. MangiacassettePolaroiddocumenti d’archivio e strumenti di navigazione diventano tasselli di un enigma più grande: ogni oggetto può rivelare un frammento di verità. Collegando tracce apparentemente scollegate e utilizzando una piattaforma investigativa digitale su tablet, gli agenti avanzano nell’indagine. Hanno 90 minuti per risolvere il mistero : allo scadere, il sottomarino verrà sigillato per sempre.

Toti Submarine Escape si inserisce all’interno di una più ampia missione del Museo volta all’utilizzo dei linguaggi e delle tecnologie digitali per la valorizzazione del proprio patrimonio. Il Museo rappresenta un’eccellenza tecnologica e ne è una voce autorevole, essendo stato il primo museo in Italia a creare nel 1997 un proprio sito web e un ufficio dedicato allo sviluppo delle strategie e dei linguaggi digitali, oltre ad essere oggi l’unico in Italia ad avere nel proprio organico un game specialist, esperto di game design e gamification.

“Con Toti Submarine Escape abbiamo voluto trasformare uno degli oggetti più iconici del Museo in uno spazio narrativo e investigativo capace di intrecciare patrimonio storico, scienza e immaginazione. L’esperienza invita il pubblico a esplorare il sottomarino non come semplice testimonianza del passato, ma come luogo vivo, da interrogare e decifrare attraverso il gioco”, afferma Luca Roncella, responsabile dell’area Gaming & Digital Interactivity del Museo.

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L’interattività digitale è uno dei principali motori della società contemporanea e il suo racconto è diventato imprescindibile per un museo tecnico-scientifico. Il Museo si configura così come luogo privilegiato sia per l’utilizzo sia per l’interpretazione di questa trasformazione. Le nuove tecnologie stanno ridefinendo le modalità di valorizzazione, conservazione e produzione culturale, ampliando le forme di relazione, comunicazione e accesso alla conoscenza. In questo contesto, l’obiettivo è offrire esperienze sempre più coinvolgenti, capaci di potenziare il racconto culturale.

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