Pinacoteca di Brera cresce con i Giochi: verso i 700 mila visitatori
Durante le due settimane dei Giochi, Brera ha registrato un incremento significativo di pubblico: 31.500 ingressi contro i 25.000 dello stesso periodo del 2025, con un aumento vicino al 20 per cento. Un dato che conferma come i grandi eventi internazionali abbiano un impatto diretto anche sui luoghi della cultura, premiando non solo l’offerta artistica ma l’intera attrattività di Milano.
A sottolinearlo è il direttore Angelo Crespi, che evidenzia come la crescita non sia frutto del caso ma di un posizionamento ormai consolidato. Dopo il Duomo e il Teatro alla Scala – e per altri versi San Siro – Brera si afferma sempre più come uno dei luoghi simbolo della città nel mondo. Un museo che non è più solo meta per appassionati d’arte, ma tappa imprescindibile per chi visita Milano.
I numeri e l’obiettivo 700 mila
Nel 2025 la Pinacoteca ha chiuso con 640 mila visitatori. L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma realistico: arrivare a quota 700 mila grazie al pieno coinvolgimento di Palazzo Citterio, destinato a diventare parte integrante del progetto “Grande Brera”.
Secondo Crespi, quella dei 700 mila rappresenta una soglia limite: oltre si rischierebbe l’overbooking, con conseguenze sull’esperienza di visita. Il margine di crescita, però, esiste ancora, soprattutto ora che Palazzo Citterio è finalmente aperto tutti i giorni, ampliando spazi e percorsi.
La spinta dell’apertura quotidiana e del nuovo personale
Un elemento chiave è proprio l’apertura continuativa. Lo sforzo organizzativo già sperimentato durante i Giochi ha dimostrato che il sistema può reggere ritmi più intensi. A rafforzare la struttura dovrebbero arrivare presto anche i 30 nuovi custodi promessi dal Ministero, selezionati attraverso il bando scaduto lo scorso gennaio.
Più personale significa maggiore fluidità negli accessi, migliore gestione dei flussi e possibilità di programmare eventi e aperture straordinarie senza compromettere la qualità dell’accoglienza.
La “Grande Brera” prende forma
Con l’integrazione stabile di Palazzo Citterio, il progetto della Grande Brera entra in una fase concreta. Non si tratta solo di un ampliamento fisico, ma di una ridefinizione dell’identità museale: un polo culturale diffuso che unisce collezione storica e spazi espositivi contemporanei.
A sancire questo passaggio sarà anche l’introduzione, da lunedì, del nuovo biglietto cumulativo: 20 euro per visitare sia la Pinacoteca sia Palazzo Citterio, con sei giorni di tempo per accedere a entrambe le sedi (una sola volta ciascuna). Una formula pensata per incentivare un’esperienza più completa e meno frettolosa.
Brera tra turismo e centralità culturale
I numeri delle ultime settimane confermano una tendenza chiara: Milano è sempre più meta culturale oltre che economica e turistica. E Brera si posiziona al centro di questa trasformazione.
Se l’obiettivo dei 700 mila visitatori verrà raggiunto, sarà il segnale definitivo che il progetto della Grande Brera non è più solo un’idea, ma una realtà capace di competere con i principali musei europei, mantenendo al tempo stesso un equilibrio tra crescita e sostenibilità.































