Aprono porte di atelier e luoghi normalmente chiusi con ApritiModa
Per un solo weekend sarà possibile entrare dove normalmente il pubblico non può andare: atelier, laboratori, archivi, manifatture e luoghi legati ai grandi nomi della moda italiana. E quest’anno a Milano ci sono anche Giorgio Armani, Dolce&Gabbana, Brunello Cucinelli e l’archivio Gianfranco Ferré.
Ci sono luoghi di Milano che siamo abituati a vedere soltanto da fuori.
Atelier nascosti dietro portoni eleganti, laboratori dove nascono abiti e accessori, archivi pieni di bozzetti e fotografie, showroom e spazi che normalmente non sono aperti alle visite.
Per un solo weekend, però, alcune di queste porte si aprono.
Torna infatti ApritiModa, l’appuntamento che permette al pubblico di entrare nei luoghi dove nasce il Made in Italy. La decima edizione si svolgerà sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 e coinvolgerà 100 realtà in tutta Italia.
E Milano, naturalmente, è una delle città protagoniste.
Da Giorgio Armani a Dolce&Gabbana: i luoghi da scoprire a Milano
La lista ufficiale delle realtà che partecipano all’edizione 2026 è già online e comprende alcuni dei nomi più importanti della moda italiana, ma anche realtà più piccole e decisamente meno conosciute.
Tra gli indirizzi milanesi ci sono, per esempio, Giorgio Armani, in via Bergognone, Brunello Cucinelli, in viale Montello, e Dolce&Gabbana, in via Antonio Kramer.
Ma non è soltanto questione di grandi maison.
ApritiModa porta infatti il pubblico anche dentro laboratori artigianali, atelier e realtà specializzate in lavorazioni che normalmente rimangono lontane dagli occhi dei consumatori.
L’archivio segreto di Gianfranco Ferré
Uno degli appuntamenti che segnerei subito è quello del Centro di Ricerca Gianfranco Ferré del Politecnico di Milano, in via Tortona 37.
Qui è conservato un patrimonio enorme legato allo stilista-architetto milanese: oltre 80.000 documenti catalogati, insieme ad abiti, accessori, disegni, fotografie e materiali di ricerca.
Per ApritiModa 2026 il Centro presenta la terza edizione di “Lessico Ferré”, un progetto realizzato insieme agli studenti del corso di Design della Moda del Politecnico.
Gli studenti hanno studiato alcune iconiche camicie della collezione prêt-à-porter di Ferré e, partendo dagli originali, hanno sviluppato nuove reinterpretazioni.
Saranno quindi esposte 12 nuove camicie, affiancate ai modelli originali dello stilista.
È probabilmente uno degli appuntamenti più interessanti per chi vuole vedere non soltanto la moda finita, ma tutto quello che succede prima che un’idea diventi un capo.
E poi ci sono i Laboratori del Teatro alla Scala
Un altro indirizzo particolarmente curioso è quello dei Laboratori del Teatro alla Scala, in via Bergognone 34.
È uno dei luoghi che meglio raccontano il lato artigianale e creativo dello spettacolo: qui il mondo della moda incontra scenografia, costume e teatro.
La presenza dei Laboratori all’interno di ApritiModa è particolarmente interessante proprio perché permette di allargare il concetto di “moda” oltre le passerelle e scoprire il lavoro manuale che sta dietro a una produzione teatrale.
Anche il FLA FlavioLucchiniArt Museum apre le sue porte
In via Tortona 27 c’è poi il FLA FlavioLucchiniArt Museum, dedicato al rapporto tra arte e moda.
Il museo nasce dall’esperienza di Flavio Lucchini, artista, editore e figura storica della comunicazione della moda italiana, e conserva opere che reinterpretano l’universo fashion attraverso pittura, scultura e altre forme artistiche.
Anche questo indirizzo fa parte della lista ufficiale di ApritiModa 2026.
Ci sono anche atelier che probabilmente non avete mai visto
La parte più interessante di ApritiModa, però, è forse proprio quella meno famosa.
A Milano partecipano infatti anche realtà come Amato Daniele, in via Cosimo del Fante, Atelier Daniela De Souza, in via Gerolamo Morone, Cilento 1780, in via Fiori Oscuri, Cuantico, in via Carlo Poerio, Francesco Maglia, in via Ripamonti, MARK/GIUSTI, in via Malpighi, Osti Ricami Alta Moda, in via Vigoni, Pino Grasso Ricami, in via Simone d’Orsenigo, e Raptus&Rose, in via Carlo Farini.
Sono proprio questi gli indirizzi che possono trasformare il weekend in una piccola esplorazione della Milano della moda meno conosciuta.
Non soltanto le grandi maison, quindi, ma anche chi realizza bottoni, ricami, pelletteria, sartoria, accessori e lavorazioni artigianali.
E c’è anche un laboratorio di profumi
Tra gli indirizzi milanesi compare anche Serra&Fonseca, in via Lodovico Settala 3.
La realtà fondata da Giovanna Zucconi lavora nel mondo della profumeria artistica e dei progetti olfattivi, occupandosi dell’intera filiera, dalla coltivazione delle piante aromatiche alla distillazione fino alla creazione delle fragranze.
È un altro esempio perfetto di quello che ApritiModa vuole raccontare: non soltanto il prodotto finale, ma le persone, i gesti e le competenze che ci sono dietro.
Come funziona ApritiModa 2026
L’accesso agli appuntamenti di ApritiModa avviene attraverso prenotazione.
Il sito ufficiale permette di scegliere le realtà da visitare e, quando disponibili, le fasce orarie. Per il 2026 le prenotazioni apriranno lunedì 12 ottobre alle ore 9:00.
Bisogna quindi registrarsi sul sito, accedere alla propria dashboard e scegliere gli eventi disponibili.
Un dettaglio importante: alcuni luoghi hanno un numero di posti molto limitato e negli anni passati le prenotazioni sono andate rapidamente esaurite. L’edizione precedente ha registrato oltre 20.000 visitatori e il sito ufficiale segnala che molte persone non sono riuscite a trovare posto.
Per questo, se c’è un atelier che volete assolutamente vedere, conviene non aspettare l’ultimo momento.
Prenotazioni: dal 12 ottobre 2026 alle ore 9 sul sito ufficiale di ApritiModa. La prenotazione è necessaria per partecipare alle visite e permette di scegliere la location e la fascia oraria disponibile.
Prenotazioni ApritiModa 2026
Quando torna ApritiModa a Milano
L’appuntamento è quindi per sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026.
Per due giorni Milano mostrerà un lato che normalmente rimane nascosto: quello dei laboratori, degli archivi, delle sartorie e delle aziende dove le idee diventano concretamente abiti, accessori e oggetti.
E forse il bello di ApritiModa è proprio questo: per un weekend si può smettere di guardare la moda soltanto dalla passerella e andare a vedere dove nasce davvero.






















