Armani e Capannina di Forte dei Marmi: la trattativa avanza
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Armani e Capannina di Forte dei Marmi: la trattativa avanza

Giorgio Armani sempre più vicino alla storica Capannina

FORTE DEI MARMI. I rumor continuano a circolare, e anche se spesso si contraddicono, ogni notizia riguardante “La Capannina” attira sempre grande attenzione. Fin dalla sua apertura nel 1929, per mano di Achille Franceschi, questo locale è stato il cuore pulsante delle notti versiliesi. A dicembre, sono emerse voci sull’interesse di Giorgio Armani a prendere il posto della famiglia Guidi nella gestione della Capannina, e ora sembra che la trattativa sia a un passo dalla conclusione.

La trattativa in corso

Tuttavia, le conferme ufficiali scarseggiano. Nonostante si parli di una fase avanzata, sembrerebbe che la famiglia Guidi manterrà ancora per un po’ la gestione. Le discussioni riguardano dettagli tecnici e concessioni demaniali, piuttosto che questioni finanziarie. Armani, legato personalmente a questo luogo, sembra intenzionato a portare avanti il progetto: nel 1966, proprio qui incontrò Sergio Galeotti, il giovane architetto che lo spinse a entrare nel mondo della moda. Da quell’incontro nacque una collaborazione che culminò nella creazione della Giorgio Armani Corporation nel 1975.

Un omaggio a Galeotti?

Non è escluso che, se Armani diventerà il nuovo patron della Capannina, possa dedicare qualcosa a Galeotti. L’idea che il celebre stilista prenda le redini di questo luogo iconico ha già trovato ampio consenso tra gli imprenditori locali, che vedono in Armani una grande opportunità per rilanciare l’immagine della città.

Giacomo Milano sbarca al Forte

Nel frattempo, a pochi passi dalla Capannina, il brand milanese Giacomo Milano, rinomato da 65 anni per la sua cucina di alta qualità, si prepara a rafforzare la sua presenza in Versilia. Il progetto prevede l’apertura di un nuovo locale presso il Bagno Marechiaro, un “leisure club” che unirà ristorante e spiaggia. Giacomo Milano, già presente a Pietrasanta, si espande così ulteriormente fuori Milano, con l’obiettivo di portare la sua eccellenza culinaria anche al Forte.

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