salone del mobile 2022

Salone del mobile 2022 verso il rinvio: si terrà a giugno

Dopo il Supersalone dello scorso settembre, ideato apposta per salvare l’edizione 2021, Milano e il mondo del design si meritano “un Salone del Mobile classico: l’aspettativa è alta e ci sono le condizione per realizzarlo”.

Attesa la decisione sul rinvio dell’edizione 2022 del Salone del mobile di Milano. Stefano Boeri: “Spostarlo di due mesi faciliterà il lavoro”

Ma per garantire l’affluenza del pubblico e la partecipazione degli stranieri, spiega Stefano Boeri, che di quel Supersalone è stato il curatore, “il rinvio a giugno è la scelta migliore. La situazione di incertezza che stiamo vivendo non era prevedibile e oggi mantenere le date di aprile sarebbe rischioso. Per gli stranieri pianificare un viaggio a Milano è oggettivamente complicato”.

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Salone del mobile 2022 verso il rinvio: la rassegna sarà spostata da aprile a giugno, probabilmente dal 7 al 12 del mese.

La scorsa primavera di fronte alla decisione se confermare o annullare la fiera del design il settore si è spaccato: una parte di imprenditori era fortemente contraria a organizzare un evento di questa portata in un momento così difficile. Ora siamo di nuovo nell’incertezza, non c’è il rischio che le aziende si tirino indietro?
“Non credo. L’attesa per il prossimo Salone è molto forte, come la voglia di esserci. Rimandare di due mesi potrebbe facilitare il lavoro, senza mettere a rischio l’effetto novità dei prodotti che le aziende stanno sviluppando, perché comunque non ci sono altri eventi analoghi prima”.

Il 2022 è dedicato principalmente alla 23ª Esposizione internazionale che partirà a maggio e durerà sei mesi, occupando tutto il Palazzo dell’arte. Sarà un arcipelago di mostre sotto il titolo “Unknown Unknows”. Ad aprile doveva esserci il Salone: cerchiamo di capire cosa succederà, ma anche se verrà posticipato a giugno troveremo lo spazio per partecipare”.

Qualcuno preferirebbe la finestra di settembre.
“Anche settembre andrebbe bene. Storicamente il Salone è nato a settembre e solo successivamente è stato spostato ad aprile. Ma per la programmazione delle aziende penso sia meglio giugno”.

Dopo due anni di pandemia, Milano ha perso il suo primato nel mondo del design?
“Assolutamente no. In Triennale abbiamo ricevuto moltissime proposte per il Salone anche dall’estero: è una conferma importante”.