Fondazione Riccardo Catella accoglie la primavera domenica 29 marzo con Multi-Kulti BAM Spring Festival, una grande giornata di festa in cui la danza si fa strumento di connessione, incontro e dialogo tra culture diverse per celebrare la multiculturalità come valore fondativo della città di Milano. Primo appuntamento del nuovo programma culturale di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, dal titolo (Dis)Connessioni, a cura di Francesca Colombo, Direttrice Generale Culturale di BAM, Fondazione Riccardo Catella, la festa di primavera rinnova l’adesione di BAM alla Refugee Week e coinvolge importanti organizzazioni di solidarietà insieme a un’ampia rete artistica nazionale e internazionale. Tra performance, workshop e masterclass, la giornata culmina alle 17.30 con lo spettacolo inedito Patience, frutto della prima residenza artistica promossa da BAM in collaborazione con MILANoLTRE Festival e la partecipazione degli studenti di DanceHaus, che porta in scena 70 giovani danzatori in un’inedita creazione collettiva sotto la guida del coreografo libanese Charlie Khalil Prince.
Inserito all’interno della Refugee Week, il più grande festival globale dedicato alla creatività, al contributo e alla resilienza di rifugiati e persone in cerca di protezione, Multi-Kulti BAM Spring Festival mette al centro il valore delle relazioni tra culture, tradizioni e comunità diverse, trasformando la danza in un linguaggio condiviso capace di generare incontro e partecipazione. L’iniziativa nasce grazie al coinvolgimento di importanti organizzazioni impegnate nell’accoglienza e nell’inclusione, come UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, che dà il patrocinio all’iniziativa, Amnesty International Italia, Caritas Ambrosiana, CIQ Centro Internazionale di Quartiere, Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano, INTERSOS – Organizzazione Umanitaria ETS, Milano Welcome Center e SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione del Comune di Milano). Accanto a queste realtà, BAM ha dato vita a un’ampia rete artistica nazionale e internazionale coinvolgendo ALDES, Associazione Karamogo, Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, DanceHaus – Accademia Susanna Beltrami, EurAsia Dance Project International Network, MILANoLTRE Festival, oltre a diversi artisti provenienti da Bolivia, India, Italia, Libano, Mali, Messico e Somalia, e cinque coreografi di fama internazionale chiamati a confrontarsi con il tema della multiculturalità: Susanna Beltrami, Roberto Castello, Stefano Fardelli, Carlo Massari e Charlie Khalil Prince.
“Fin dalla sua nascita BAM è un luogo di incontro, relazione e condivisione, e continua a esserlo ogni giorno. Con Multi-Kulti BAM Spring Festival inauguriamo (Dis)Connessioni, la stagione culturale 2026 che abbiamo voluto dedicare proprio al valore delle relazioni intese come forma di intelligenza collettiva, riaffermando la nostra visione: un luogo di cultura a cielo aperto, inclusivo e aperto a tutti, che innesca e favorisce il dialogo e lo scambio tra culture, generazioni e tradizioni diverse attraverso esperienze partecipate all’insegna della natura e delle arti. In questa giornata, che rinnova la nostra adesione alla Refugee Week, la danza diventa linguaggio universale capace di creare legami e generare comunità, grazie anche alla collaborazione con numerose realtà sociali e artistiche del territorio e al coinvolgimento del pubblico accanto ad artisti di fama internazionale” dichiara Francesca Colombo, Direttore Generale Culturale BAM, Fondazione Riccardo Catella.
Dalla mattina alla sera, il grande giardino botanico di BAM in Portanuova si anima con workshop per famiglie, masterclass per danzatori professionisti e performance inedite che spaziano dalla danza urbana all’hip-hop, dal balletto alla break dance, dai ritmi africani alle ritualità orientali, trasformando il parco in un mosaico a cielo aperto di culture, movimenti e comunità in dialogo tra loro.
Tra i momenti di punta della giornata: alle 11.30 va in scena Over Dance Milano Botanica, in collaborazione con Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, restituzione performativa del laboratorio di teatro e danza rivolto agli over 65 e condotto dal coreografo e performer Carlo Massari che attraverso il linguaggio della danza e del corpo promuove partecipazione culturale, sociale e di cittadinanza attiva, valorizzando il processo della creazione. L’iniziativa rientra nell’ambito di OVER DANCE MILANO – progetto del CCN/Aterballetto in partnership con Fondazione Ravasi Garzanti, sostenuto dal bando “Cultura diffusa” di Fondazione Cariplo.
Alle 12.00 e alle 15.30 si prosegue con OMMANIPADMEHUM, performance itinerante nel parco, presentata per la prima volta in Italia in collaborazione con DANCEHAUSpiù e EurAsia Dance Project International Network, rete di artisti provenienti da tutto il mondo. Ispirata ai rituali del buddhismo tibetano e all’antico legame con i monaci Shaolin, questa creazione artistica diretta da Stefano Fardelli unisce danza contemporanea, ritualità orientale e sonorità occidentali, con il saluto del Console d’India Atul Chauhan
Due progetti celebrano l’energia e la dimensione comunitaria delle danze africane. L’Associazione Karamogo propone alle 10.30 un workshop di danze dell’Africa occidentale, per ragazzi e adulti, accompagnato da musica dal vivo con strumenti della tradizione – tra cui djembe, dundun, kenkeni, sangban, kora e balafon –, seguito da una performance finale, in un percorso che riporta il corpo alla terra, al ritmo e alla gioia come forza collettiva. In dialogo con questa energia, il coreografo Roberto Castello, fondatore dell’Associazione ALDES, presenta alle 16.30 l’anteprima dello studio di CHAMA, progetto sperimentale ispirato al clima di festa e partecipazione collettiva delle tradizioni africane: una performance per lo spazio pubblico in cui musica dal vivo e danza si fondono in una celebrazione della comunità, coinvolgendo il pubblico in una manifestazione di gioia collettiva.
Con la regia e coreografia di Roberto Castello, la performance si anima con le esibizioni di Erica Bravini e Giselda Ranieri, e la musica dal vivo degli strumentisti Marco Martinelli, Lorenzo Gagna, Paolo Sodini, Renzo Telloli e Zam Moustapha Dembelé.
La giornata culmina alle 17.30 con il grande spettacolo coreografico inedito Patience, prodotto da BAM in collaborazione con MILANoLTRE Festival e con la partecipazione degli studenti di DanceHaus, introdotto dal saluto istituzionale di Lamberto Bertolé, Assessore Welfare e Salute del Comune di Milano e con la partecipazione di Giuseppe Catozzella, testimonial di UNHCR.
Frutto della prima residenza artistica di BAM e guidata dal coreografo libanese di fama internazionale Charlie Khalil Prince – protagonista alle 10.30 anche di una masterclass di danza urbana rivolta a danzatori professionisti – Patience coinvolge 70 giovani danzatori in un rito collettivo di movimento e solidarietà, in cui danzatori e pubblico condividono uno spazio di ascolto reciproco. Attraverso la danza contemporanea, storie di migrazione e resilienza si trasformano così in un linguaggio fisico condiviso, accompagnato dalla musica dal vivo di Joss Turnbull e Elshan Ghasimi. I corpi dei performer si incontrano, si sostengono e si trasformano nello spazio dando vita a una coreografia corale che celebra la pazienza come forza politica e umana, capace di generare comunità, speranza e inclusione in un mondo frammentato. Una danza collettiva che diventa gesto di resistenza sensibile contro l’indifferenza e celebrazione della forza che nasce dall’unione.
Il tema della multiculturalità si riflette anche nella Caccia al Tesoro dei diritti umani a cura di Amnesty International Italia alle 10.00, una proposta dedicata ai più piccoli per conoscere i propri diritti in maniera ludica e partecipata, e nel workshop per adulti L’Italia e l’accoglienza – Oltre i luoghi comuni promosso da Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano alle 10.30 per esplorare rotte reali e bisogni attuali delle persone migranti.
Il programma prosegue poi lunedì 30 marzo alle 19.30 presso Volvo Studio Milano con un appuntamento speciale nell’ambito di TURNING POINT: i BAMoff, progetto a cura di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano e parte integrante del palinsesto culturale 2026 di Volvo Studio Milano. Con la coreografia di Stefania Ballone, Flip. Rule breakers è una performance che nasce dall’incontro tra contemporaneo, breaking, danza classica sulle punte e musica dal vivo per viola e violoncello. Con la partecipazione di Sabina Bakholdina, viola; Valerio Cassano, violoncello; Daisy Libero, danzatrice Corpo di Ballo del Teatro alla Scala; Tommaso Marengo, danzatore freelance; Pierpaolo Monzillo, danzatore di Amici e danzatrici di MoveOn Dance Hub in collaborazione con Fattoria Vittadini, e musica di Taketo Gohara.































