I tedofori di Milano: i protagonisti che portano la Fiamma Olimpica in città
I tedofori di Milano: i protagonisti che portano la Fiamma Olimpica in città
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I tedofori di Milano che portano la Fiamma Olimpica in città

Il 5 febbraio 2026 Milano accoglie uno dei momenti più simbolici dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026: il passaggio della Fiamma Olimpica, affidata a donne e uomini che incarnano i valori dello sport, della cultura e dell’impegno civile. I tedofori di Milano non sono semplici staffettisti, ma veri protagonisti di una giornata destinata a entrare nella memoria collettiva della città.

Volti noti dello sport e dello spettacolo

Tra i tedofori annunciati figurano alcuni dei nomi più rappresentativi dello sport italiano e internazionale. A portare la torcia ci saranno campioni come Flavia Pennetta, ex tennista e vincitrice degli US Open, e Francesco “Pecco” Bagnaia, due volte campione del mondo di MotoGP. Accanto a loro anche Filippo Ganna, simbolo del ciclismo italiano moderno, e Jasmine Paolini, protagonista del tennis azzurro.

Il mondo dello spettacolo e della cultura è rappresentato da artisti come Achille Lauro, scelto come tedoforo per il suo impatto generazionale e creativo, e da personalità amate dal grande pubblico come Melissa Satta. Tra i nomi più attesi spicca anche Zlatan Ibrahimović, figura iconica del calcio e legato a doppio filo alla città di Milano.

Campioni olimpici e simboli dello sport italiano

Il viaggio della Fiamma in città coinvolge anche atleti che hanno scritto pagine importanti dello sport azzurro. Tra questi Deborah Compagnoni, leggenda dello sci alpino, Gregorio Paltrinieri, campione olimpico nel nuoto, Gianmarco Tamberi, oro olimpico nel salto in alto, ed Elisa Di Francisca, icona della scherma italiana. Presenze che rafforzano il legame tra la staffetta e la storia olimpica del Paese.

Storie che rappresentano la comunità

Accanto ai grandi nomi, la staffetta milanese dà spazio anche a storie simboliche, che raccontano il lato più umano dei Giochi. Tra queste quella di Andrea e Franco Antonello, padre e figlio, esempio di inclusione e resilienza, e di Dario Pivirotto, uno dei pochi italiani ad aver portato la Fiamma in più edizioni olimpiche, diventando un ponte ideale tra passato e presente.

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Queste figure rappresentano l’essenza del ruolo del tedoforo: non la celebrità, ma il valore della testimonianza.

Milano corre insieme ai suoi tedofori

Il percorso cittadino, da CityLife – Tre Torri fino all’arrivo tra Piazza San Babila e Piazza Duomo, diventa così una staffetta di volti, storie ed emozioni. Ogni passaggio di torcia è un gesto semplice ma potentissimo, che trasforma la Fiamma in un simbolo condiviso.

Quando la Fiamma arriva in Piazza Duomo, non è solo la conclusione di una tappa: è il racconto di una città che si riconosce nei suoi tedofori e che, per un giorno, corre unita verso i Giochi.

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