M5 a misura di bambino: come cambierà la fermata Gerusalemme
M5 a misura di bambino: come cambierà la fermata Gerusalemme
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La M5 a misura di bambino: come cambierà la fermata Gerusalemme

Una stazione della metropolitana che si trasforma in uno spazio colorato, pensato per accogliere i bambini e rendere più piacevole il percorso verso l’ospedale. A Milano il progetto riguarda la fermata Gerusalemme della linea M5, che diventerà la “Stazione dei Bambini e delle Bambine”, con un nuovo allestimento artistico dedicato all’infanzia.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione per l’Ospedale dei Bambini Buzzi, Metro 5, Fondazione di Comunità Milano e MUBA – Museo dei Bambini Milano. L’obiettivo è rendere più accogliente il tragitto per le famiglie dirette all’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi, raggiungibile proprio attraverso questa fermata.

Colori, forme e giochi: come sarà la nuova stazione

Il progetto interesserà circa 1.700 metri quadrati di superfici interne, che verranno rivestite con pellicole artistiche e grafiche pensate per coinvolgere i visitatori più piccoli.

A sviluppare il concept sarà l’artista francese Hervé Tullet, conosciuto per i suoi libri e progetti creativi dedicati ai bambini. Il suo linguaggio visivo, fatto di colori, forme e segni, trasformerà gli spazi della stazione in un ambiente capace di stimolare curiosità, gioco e partecipazione.

Il progetto avrà anche il supporto pedagogico di MUBA, il Museo dei Bambini di Milano, per garantire un approccio adatto alle diverse età e accessibile alle famiglie.

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Un progetto che resterà per cinque anni

Il nuovo allestimento non sarà temporaneo: è previsto che rimanga nella stazione Gerusalemme per cinque anni. I costi di realizzazione e manutenzione saranno sostenuti dalla Fondazione Buzzi, attraverso una donazione del valore complessivo di 140.950 euro, senza nuove spese per il Comune di Milano.

La Giunta comunale ha già approvato l’accettazione della donazione. L’intervento si inserisce in un progetto più ampio di attenzione all’infanzia e al benessere delle famiglie, dimostrando come anche un luogo di passaggio quotidiano possa diventare uno spazio più accogliente.

La fermata Gerusalemme sarà quindi la prima protagonista di questa trasformazione, con un percorso pensato per accompagnare bambini e genitori verso l’ospedale Buzzi in un ambiente meno anonimo e più vicino alle loro esigenze.

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