Il Barrio’s di Barona rinasce: il Comune mette €1,5milioni
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Il Barrio’s di Barona rinasce: il Comune mette €1,5milioni

Nel cuore della Barona, a Milano, c’è un luogo che per anni ha rappresentato molto più di un semplice centro di aggregazione. È il Barrio’s, lo storico spazio di piazza Donne Partigiane che ha ospitato concerti, spettacoli, attività educative e iniziative sociali.

Ora il Comune vuole rilanciarlo.

Palazzo Marino ha pubblicato un nuovo bando per affidare la gestione del complesso a una realtà del Terzo settore e ha messo a disposizione fino a 1,5 milioni di euro per finanziare i lavori di riqualificazione. L’obiettivo è riportare il centro al centro della vita del quartiere, mantenendone la vocazione sociale e aggregativa.

Cos’è il Barrio’s

Il complesso si trova in piazza Donne Partigiane, all’interno di un contesto di edilizia residenziale pubblica del Municipio 6.

La struttura risale agli anni Novanta e occupa oltre 1.100 metri quadrati, distribuiti su due piani. Nel corso degli anni ha assunto una funzione molto più ampia rispetto a quella di un normale spazio culturale.

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Al suo interno sono presenti infatti diversi ambienti:

  • un bar con spazi dedicati alla ristorazione e alla musica dal vivo;
  • il CineTeatro Edi;
  • una sala prove;
  • una palestra;
  • un laboratorio informatico;
  • aule per attività educative e formative.

La struttura si affaccia inoltre su una grande piazza pedonale, diventata negli anni uno spazio di incontro per gli abitanti della zona.

Concerti, cinema e attività per il quartiere

Il Barrio’s ha costruito la propria identità proprio attraverso la varietà delle attività.

Il centro ha ospitato concerti e spettacoli, ma anche iniziative dedicate ai bambini, attività formative e occasioni di socialità per giovani e famiglie.

Questa dimensione ha trasformato il Barrio’s in un punto di riferimento non soltanto per la Barona, ma anche per persone provenienti da altre zone di Milano.

Il nuovo progetto del Comune punta proprio a conservare questa identità.

L’obiettivo del bando non consiste quindi nel trasformare semplicemente l’immobile in una nuova attività commerciale. Palazzo Marino cerca una realtà capace di sviluppare progetti di inclusione, contrasto alla povertà educativa e promozione del benessere delle persone.

Chi potrà gestire il Barrio’s

Il Comune assegnerà il complesso attraverso una procedura a evidenza pubblica.

Potranno candidarsi realtà del Terzo settore interessate a sviluppare un progetto sociale e aggregativo negli spazi di piazza Donne Partigiane.

La concessione avrà una durata iniziale di nove anni. Il Comune potrà rinnovarla per altri nove anni, dopo aver valutato l’attività svolta e l’utilità sociale del progetto.

Il bando è attualmente aperto e indica come scadenza per la presentazione delle candidature il 31 ottobre 2026 alle ore 12:00.

👉 Bando ufficiale del Comune di Milano:
https://servizi.comune.milano.it/dettaglio-contenuto/-/asset_publisher/pqxq/content/avviso-pubblico-di-selezione-concessione-d-uso-complesso-immobiliare-sito-in-piazza-donne-partigiane-a-milano

Quanto costerà la concessione

Il Comune ha fissato un canone concessorio annuo di 49.992,40 euro per l’immobile, ma applicando le riduzioni previste dal regolamento comunale il canone effettivo scende a 11.998,18 euro all’anno.

La parte più importante dell’operazione riguarda però gli investimenti.

Palazzo Marino ha previsto un contributo in conto capitale fino a 1,5 milioni di euro per finanziare i lavori necessari a rendere nuovamente funzionali gli spazi.

Il contributo non potrà comunque superare l’80% del costo complessivo degli interventi, comprese le spese tecniche.

Perché il Comune vuole rilanciarlo

La scelta nasce dalla volontà di recuperare un patrimonio pubblico e, contemporaneamente, rafforzare i servizi sociali nei quartieri.

L’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé ha spiegato che il Comune vuole mantenere l’identità del Barrio’s e riportarlo a essere un punto di riferimento per la Barona, coinvolgendo il Terzo settore nella gestione e investendo direttamente nella ristrutturazione degli spazi.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione degli immobili comunali attraverso attività sociali, educative, culturali e sportive.

La piazza resterà un punto centrale

Un elemento importante del complesso è il rapporto con piazza Donne Partigiane.

La presenza di un’ampia area pedonale davanti all’edificio ha permesso negli anni di estendere le attività anche all’esterno, creando un luogo di ritrovo per gli abitanti della zona.

La nuova gestione dovrà quindi lavorare non soltanto sugli spazi interni, ma sulla capacità del centro di tornare a dialogare con il quartiere.

È uno degli aspetti che rendono il progetto interessante: il Comune non vuole semplicemente riaprire un edificio, ma recuperare una funzione sociale che il Barrio’s ha svolto per anni.

Cosa succederà adesso

La procedura è appena partita.

Fino al 31 ottobre 2026 le realtà interessate possono presentare il proprio progetto. Successivamente il Comune valuterà le candidature e individuerà il soggetto al quale affidare la concessione.

Solo dopo l’assegnazione potranno entrare nel vivo la progettazione degli interventi e la successiva riqualificazione dell’immobile.

Per questo motivo non esiste ancora una data ufficiale per la riapertura del Barrio’s nella sua nuova veste.

Un nuovo capitolo per la Barona

Il progetto rappresenta una nuova possibilità per uno spazio che ha avuto un ruolo importante nella storia recente del quartiere.

Il Barrio’s è nato come centro polifunzionale e negli anni è diventato un luogo di musica, teatro, formazione e socialità. Ora il Comune vuole riportarlo a quella funzione con un nuovo progetto e un investimento pubblico significativo.

Fino a 1,5 milioni di euro per rimettere in moto oltre mille metri quadrati di spazi e restituirli alla comunità.

La vera sfida, adesso, sarà trovare una realtà capace di raccogliere l’eredità del Barrio’s e trasformarla in un nuovo progetto per la Barona.

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