Milano vieta le key box per gli affitti brevi dal 1° gennaio 
Milano vieta le key box per gli affitti brevi dal 1° gennaio 
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Milano vieta le key box per gli affitti brevi dal 1° gennaio 

Dal 1° gennaio 2026, a Milano sarà vietato installare le key box, le cassette per le chiavi utilizzate negli affitti brevi, su arredi urbani, pali della segnaletica, recinzioni e cancelli affacciati su suolo pubblico.

La misura è stata decisa per tutelare il decoro urbano e limitare l’uso improprio degli spazi comuni, garantendo che aree pubbliche e facciate degli edifici non siano sfruttate a vantaggio privato.

Il motivo del divieto

Secondo Palazzo Marino, molte key box sono attualmente installate senza autorizzazione e senza pagamento di alcun canone. Questo crea un vantaggio economico per i singoli proprietari a discapito della collettività e compromette l’immagine e l’ordine della città.

Con il divieto, l’amministrazione vuole:

  • preservare il decoro urbano

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  • regolamentare l’uso degli spazi pubblici

  • armonizzare l’offerta degli affitti brevi con le norme cittadine

Sanzioni per chi non rispetta il provvedimento

Chi installerà o lascerà key box su suolo pubblico rischia:

  • multe da 100 a 400 euro

  • costi aggiuntivi per la rimozione delle cassette

L’obiettivo è rendere chiaro a tutti i proprietari che la normativa sarà applicata rigorosamente e che la sicurezza e l’ordine urbano hanno priorità.

Un passo nella regolamentazione degli affitti brevi

Il divieto delle key box rientra in una strategia più ampia di regolamentazione degli affitti brevi a Milano, volta a:

  • garantire trasparenza e legalità nel settore

  • tutelare l’immagine della città

  • limitare impatti negativi su condomini e quartieri

Con questa misura, Milano conferma la volontà di bilanciare turismo, innovazione nel settore ricettivo e decoro urbano, rendendo la città più ordinata e accogliente per cittadini e visitatori.

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