vaccino coronavirus 1
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Con il V-Day di oggi, domenica 27 dicembre, parto ufficialmente il piano di somministrazione dei vaccini anti-Covid alla popolazione. Il piano dovrebbe concludersi a settembre e procederà per step: a febbraio toccherà agli over 80,mentre ad aprile sarà la volta dei settantenni. 

L’intento è quello di terminare entro settembre, in vista della riapertura delle scuole nel 2021.

Dal 28 dicembre inizierà la distribuzione delle dosi vera e propria e ci verranno consegnate circa 470mila dosi ogni settimana.

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Il tutto a meno di amari intoppi: sotto il 70/80% di adesione a rischio l’immunità di gregge.

Dopo la consegna delle prime 9.750 dosi del rimedio Pfizer allo Spallanzani di Roma, le fiale verranno trasportate nei magazzini belgi della multinazionale statunitense. Nei giorni successivi saranno spedite nei circa 300 punti di consegna indicati dalle Regioni, con cadenza ogni lunedì.

Vaccino anti-covid: il piano italiano

Le fiale spedite resteranno più o meno le stesse per tutto il mese di gennaio, in cui si raggiungerà il totale di 1,8 milioni di dosi promesse come prima tranche, e per le prime tre settimane di febbraio.

Nella quarta il numero passerà da 470mila a quasi 500mila, per poi avvicinarsi a 600mila a marzo.

Secondo questi numeri, il primo trimestre dovremmo usufruire di un totale di 28 milioni di dosi, che potrebbero arrivare a 57 milioni tra aprile e giugno.

Tra luglio e settembre, sempre a meno di imprevisti, le dosi dovrebbero scendere a 53 milioni. Una discesa che dovrebbe continuare costante fino alle 20 milioni di dosi previste per il secondo trimestre del 2022.

Il piano dovrebbe concludersi a settembre e procederà per step: a febbraio toccherà agli over 80,mentre ad aprile sarà la volta dei settantenni. 

V-Day, le prime persone vaccinate

Intanto sono già state effettuate le prime tre somministrazioni allo Spallanzani di Roma.

La professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli sono stati, alle ore 7.20 di questa mattina, i primi in Italia a ricevere il vaccino anti-Covid.

Presenti nell’Istituto il commissario straordinario per l’emergenza covid Domenico Arcuri, il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio d’Amato e il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia.

L’avvio ufficiale della campagna di vaccinazione è arrivato in uno Spallanzani blindato dalle forze dell’ordine che presidiano gli ingressi. Le prime 3 dosi sono state somministrate alle 7.20. Ad essere immunizzati subito dopo due medici infettivologi sempre dell’Inmi: Alessandra Vergori e Alessandra D’Abramo.

V-Day, la distribuzione in tutte le regioni

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