ATM: tre nuove linee di superficie adottano il pagamento contactless
ATM: tre nuove linee di superficie adottano il pagamento contactless

ATM: tre nuove linee di superficie adottano il pagamento contactless

ATM: tre nuove linee di superficie adottano il pagamento contactless
ATM: tre nuove linee di superficie adottano il pagamento contactless

Atm fa un ulteriore passo avanti nella rivoluzione dei pagamenti contactless: su altre tre linee di superficie del trasporto pubblico cittadino è infatti possibile, da oggi, usare la propria carta di credito o di debito come biglietto. Questo servizio, inizialmente disponibile soltanto in metropolitana, è adesso disponibile anche sulla linea 73, che collega il centro città all’aeroporto di Linate, sulla linea 56, che copre la tratta tra piazzale Loreto e quartiere Adriano, e sulla linea 70, che unisce il cimitero di Bruzzano a Ceresio. Sono queste le tre linee scelte da Atm per la sperimentazione del contactless in superficie. Le obliteratrici sono state installate su tutti i mezzi che quotidianamente si muovono lungo queste tre direttrici. Si tratta di apparecchi in grado di leggere le carte di pagamento e dialogare con le società che le gestiscono in modo che queste possano addebitarvi l’importo delle corse. Accanto ad esse sopravvivono, ovviamente, le obliteratrici di ieri per chiunque continui a viaggiare con biglietti o altri titoli di viaggio cartacei. Una volta che il sistema sarà a regime, anche sugli autobus ci sarà un unico apparecchio in grado di dialogare con ogni titolo di viaggio e accettare ogni modalità di pagamento.

Il sistema messo in campo da Atm è un sistema intelligente in grado di calcolare quale sia la tariffa più conveniente da applicare ad ogni passeggero in base al numero dei pagamenti fatti con la propria carta e alle zone tra le quali si è mosso nel corso della giornata. In altre parole: il sistema trattiene i dati per 24 ore e li analizza per capire se il numero di viaggi effettuati, e le zone dove sono stati effettuati, possano ricadere in una delle tariffe scontate garantite dai titoli di viaggio cartacei. Aspettando che il sistema calcoli la tariffa migliore, niente paura in caso di controlli: la carta e il palmare in uso ai controllori Atm sono in grado di dialogare e quindi la prima può inviare al secondo un segnale che certifica l’avvenuto acquisto della corsa da parte del passeggero. Ciò senza che il sistema possa leggere, però, il numero della carta usata per salire a bordo, numero che per una questione di privacy resta criptato.

Questo sistema può funzionare in superficie unicamente con la localizzazione Gps. Fintanto che il sistema era attivo solo in metropolitana, il calcolo era più immediato perché i percorsi tra le varie stazioni erano ricostruibili con più facilità. Un’altra criticità, risolta poi da Atm era: garantire la giusta lettura dei percorsi e quindi la giusta tariffa nel momento in cui il passeggero passava dai mezzi di superficie ai treni della metropolitana. Un interscambio possibile da subito e a proposito, il primo pagamento contactless rimane valido 90 minuti, proprio come il biglietto tradizionale.

Quanto ci vorrà per l’estensione del contactless a tutte le linee di superficie? La gara per l’acquisto dei punti unici di convalida è ancora in corso e Atm conta di chiuderla al più tardi entro giugno del 2021. Per il momento Atm si tiene stretti i dati raccolti lungo le linee della metropolitana: i viaggi acquistati tramite carta sono stati 20 milioni in due anni. Risultati che sarebbero stati anche migliori se da marzo ad oggi non fossero intervenute l’emergenza Coronavirus e le restrizioni al trasporto pubblico locale via via decise per prevenire ed arginare la diffusione del contagio. Prima che irrompesse l’emergenza Covid, si contavano in media 45mila viaggi al giorno acquistati tramite carta, ora sono meno di 20mila al giorno.