L’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino spiega:”L’obiettivo di WeMi, partito qualche mese fa con un intenso lavoro di caricamento dei dati è di facilitare la vita dei milanesi nel modo più veloce possibile, ovvero andando online per la ricerca di un servizio. La garanzia è di entrare in contatto con personale qualificato e servizi a tariffe contenute, forniti da enti certificati del privato sociale. Con questo progetto il Comune diventa non più solo erogatore di servizi propri, ma si fa promotore delle opportunità della nostra città, valorizzando la collaborazione pubblico-privato e mettendo insieme risorse umane ed economiche”.

In occasione dell’apertura del portale WeMi si è fatto il punto sul “bonus badanti, tate e baby-sitter”, uno dei nuovi strumenti di sostegno al reddito che verrà introdotto quest’anno dall’amministrazione e che si potrà ricevere con Isee familiare fino a 17mila euro, impiego di personale qualificato e in regola. Il contributo sarà di 1.500 euro, una tantum, da destinare al pagamento delle spese contrattuali.

Le domande potranno essere inviate o presentate allo sportello CuraMi del Comune (curami.net) o tramite il portale WeMi dal prossimo mese di aprile. Per bonus badanti e tate il Comune metterà a disposizione nel 2017 circa 3 milioni di euro.

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