Semafori intelligenti per il tram 15: parte la sperimentazione
Semafori intelligenti per il tram 15: parte la sperimentazione
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Semafori intelligenti per il tram 15: parte la sperimentazione

A Milano il tram 15 prova a diventare più veloce grazie ai semafori intelligenti. Dal 19 ottobre 2026 è partita una sperimentazione che coinvolge sei incroci di via dei Missaglia, nella zona sud della città, con l’obiettivo di ridurre le soste e rendere più regolari i collegamenti tra Milano e Rozzano.

Il sistema introduce una forma di priorità semaforica per il trasporto pubblico: quando il tram si avvicina a un incrocio, il semaforo può prolungare il verde oppure anticipare il passaggio al verde, così da limitare le fermate non necessarie. Non significa che il tram avrà sempre il verde, ma che il ciclo semaforico potrà adattarsi al suo arrivo, nel rispetto delle condizioni di sicurezza e della circolazione stradale.

Dove sono i semafori intelligenti del tram 15

La sperimentazione riguarda sei incroci lungo via dei Missaglia, una delle principali direttrici di collegamento tra Milano e Rozzano.

È un tratto importante per chi utilizza il tram 15 ogni giorno per raggiungere il centro città, il lavoro, le scuole, l’università e l’ospedale Humanitas. Le fermate ai semafori, soprattutto quando si susseguono a breve distanza, possono infatti allungare i tempi di percorrenza e rendere meno prevedibili gli orari.

Il progetto interviene proprio su queste attese: l’obiettivo è permettere al tram di attraversare più incroci consecutivi senza fermarsi ogni volta davanti a un semaforo rosso.

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Come funziona il sistema

Il meccanismo si basa sul collegamento tra la posizione del tram e la gestione centralizzata degli impianti semaforici. Quando il mezzo si avvicina a un’intersezione, il sistema può modificare il ciclo del semaforo per favorirne il passaggio.

Le possibilità sono due: prolungare il verde già attivo oppure anticipare il verde se il semaforo è rosso. La priorità viene gestita tenendo conto delle condizioni della strada e delle esigenze degli altri utenti, compresi automobilisti e pedoni.

La sperimentazione è graduale. Dopo una prima fase di rilevazioni, il sistema viene portato progressivamente al livello massimo previsto tra il 2 e il 9 novembre 2026. Durante il test saranno raccolti dati sui tempi di attesa dei tram, sui passaggi agli incroci e sulle possibili conseguenze per la circolazione automobilistica.

Quanto tempo si risparmierà?

Per il momento non è ancora possibile stabilire quanti minuti si potranno risparmiare lungo il percorso. Il risultato dipenderà dall’efficacia del sistema e dalle condizioni del traffico, oltre che dal numero di soste che sarà effettivamente possibile evitare.

Il beneficio atteso non riguarda soltanto la velocità: un viaggio più regolare può rendere più affidabili gli orari e facilitare le coincidenze con la metropolitana e con gli altri mezzi pubblici.

Il tram 15 dispone già di una forma di priorità semaforica nel tratto del prolungamento che attraversa Rozzano, attivato nel 2018. La nuova sperimentazione interessa invece la parte milanese di via dei Missaglia, con l’intento di migliorare la continuità del collegamento tra hinterland e città.

Chi promuove la sperimentazione e cosa succederà dopo

Il progetto coinvolge Comune di Milano, ATM, Polizia Locale, AMAT e A2A. L’obiettivo è verificare se la gestione intelligente dei semafori possa migliorare concretamente il servizio senza richiedere nuove infrastrutture ferroviarie.

Se i risultati saranno positivi, il sistema potrebbe diventare definitivo sulla linea 15 entro il 2027 e successivamente essere esteso ad altre linee del trasporto pubblico milanese. Per ora si tratta però di una sperimentazione: l’eventuale estensione dipenderà dai dati raccolti e dalla valutazione dei risultati.

L’intervento è un primo passo verso una rete di trasporto pubblico più efficiente, in cui la tecnologia viene utilizzata per ridurre le attese e migliorare la regolarità delle corse. Per chi viaggia ogni giorno sul tram 15, la verifica decisiva sarà capire se i semafori intelligenti riusciranno davvero a rendere il tragitto più rapido e prevedibile.

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