Festival dei Beni confiscati alle mafie: la guida agli eventi
Dal 26 al 31 ottobre 2026 Milano ospita la tredicesima edizione del Festival dei Beni confiscati alle mafie, la manifestazione promossa dal Comune per raccontare il riutilizzo sociale degli immobili sottratti alla criminalità organizzata. Per sei giorni sono in programma incontri, presentazioni, visite guidate e iniziative che permettono di conoscere le realtà che oggi trasformano questi spazi in luoghi dedicati alla cultura, all’assistenza e alla partecipazione.
Il festival coinvolge diversi quartieri di Milano e raggiunge anche l’area metropolitana, con appuntamenti rivolti alla cittadinanza, agli studenti e alle associazioni. Il calendario comprende 11 appuntamenti e 8 tour alla scoperta dei beni confiscati: un’occasione per conoscere storie e progetti che spesso rimangono lontani dalla vita quotidiana della città.
Festival dei Beni confiscati: le informazioni utili
- Quando: dal 26 al 31 ottobre 2026
- Dove: diverse sedi a Milano e nell’area metropolitana
- Organizzatore: Comune di Milano
- Cosa prevede: incontri pubblici, presentazioni di libri, visite guidate e iniziative nei beni confiscati
- Programma completo: sul sito del Comune di Milano
Non tutti gli appuntamenti hanno le stesse modalità di accesso: alcune attività sono organizzate specificamente per le scuole, mentre altre prevedono incontri pubblici o aperture degli spazi al quartiere. Prima di partecipare è quindi consigliabile verificare eventuali condizioni di ingresso e disponibilità.
Il programma giorno per giorno
Lunedì 26 ottobre: l’apertura al Teatro Leonardo
Il festival si apre alle 9:30 al Teatro Leonardo, in via Ampère 1, con l’incontro Restituire alla comunità: Costituzione, diritti e giustizia sociale.
La mattinata affronta il significato della restituzione alla collettività dei beni sottratti alle mafie, mettendo in relazione legalità, diritti e giustizia sociale. Tra gli ospiti annunciati figurano l’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé, l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, la docente di filosofia del diritto Alessandra Sciurba e il giornalista Nuccio Vara.
L’iniziativa è organizzata con la partecipazione di studenti e studentesse di nove istituti di Milano e provincia.
Dal 26 al 29 ottobre sono inoltre previste visite guidate al MuPAL, Museo Permanente Antimafia e Legalità, ospitato in un immobile confiscato di via Achille Fontanelli 9. Le visite coinvolgono gli studenti del CIA Manzoni: chi desidera partecipare individualmente deve verificare se siano previste modalità di accesso aperte al pubblico.
Martedì 27 ottobre: alla scoperta dei beni confiscati
La giornata prosegue con Scopri il bene, il percorso realizzato in collaborazione con Libera per accompagnare gli studenti delle scuole milanesi all’interno di immobili confiscati e far conoscere le attività che vi si svolgono.
La prima visita è prevista dalle 9 allo Scrigno, in via Curtatone 12.
Alle 9:30 è inoltre in programma, presso il Centro di sostegno e di promozione della cultura della legalità dell’Associazione Vittime del Dovere, in via Santa Marcellina 4/C, un’iniziativa dedicata alle scuole primarie e secondarie. Le attività sono differenziate per età: il laboratorio artistico L’arte del bene comune per i più piccoli e il Quiz della legalità per gli studenti delle scuole secondarie.
Si tratta di appuntamenti rivolti principalmente agli istituti scolastici, da non confondere con visite a ingresso libero per tutti.
Mercoledì 28 ottobre: libri, memoria e storie di impegno civile
Mercoledì il programma propone diversi appuntamenti dedicati alla conoscenza del fenomeno mafioso e alle persone che hanno scelto di opporvisi.
Alle 17:30, in via Carlo Imbonati 3, è prevista la presentazione del libro Mafia a Milano e in Lombardia, con l’autore Giampiero Rossi. L’incontro offre un’occasione per approfondire la presenza delle organizzazioni mafiose nel territorio lombardo e le dinamiche che hanno interessato Milano.
Dalle 17, a Casa Chiaravalle, in via Sant’Arialdo 69, è in programma la presentazione della mostra 1, 10, 100… donne e uomini che…. Il progetto racconta le storie di persone comuni che, attraverso responsabilità e sacrificio, hanno contribuito a custodire valori civici e a costruire una cittadinanza consapevole.
Alle 17:30, in via Riva di Trento 1, si svolge invece Dalla memoria all’impegno, nel segno di Rita Atria, un incontro dedicato alla giovane testimone di giustizia morta dopo la strage di via D’Amelio. Tra gli interventi annunciati figurano rappresentanti del Comune, di ABIO e di Libera.
Durante la giornata continua anche il percorso Scopri il bene, con visite per gli studenti a diversi progetti sociali, tra cui Bell Nett, Casa Chiaravalle e Il Balzo.
Giovedì 29 ottobre: gli spazi restituiti ai quartieri
Giovedì il festival prosegue con altre visite del percorso Scopri il bene, che coinvolge Casa Chiaravalle, Lo Scrigno e Zero5, in via Momigliano.
In via Fratelli Cervi 1, a partire dalle attività di Abarakà Nandreee ODV, è previsto un momento di apertura dello spazio al quartiere con un aperitivo: un’occasione per conoscere più da vicino la realtà che opera nell’immobile confiscato.
Alle 20:30 il programma si sposta a Garbagnate Milanese, alla Bottega del Grillo, per l’incontro Nati per fare bene. Una riflessione sul Terzo settore e un’opportunità concreta chiamata beni confiscati.
L’appuntamento coinvolge rappresentanti della Bottega del Grillo, di Libera, di UCAPTE, del Forum del Terzo Settore Lombardia e dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Al centro della discussione c’è il ruolo degli enti del Terzo settore nella gestione degli immobili e nella costruzione di progetti di utilità sociale.
Venerdì 30 ottobre: il diritto alla casa e allo studio
Venerdì, alle 18:30, l’appuntamento è in viale Pasubio 14 con Fuori sede, dentro i diritti. Abitare e studiare nella città che cambia.
L’incontro affronta due temi particolarmente attuali per Milano: il diritto all’abitare e quello allo studio, con un’attenzione specifica alle difficoltà incontrate dai giovani in una città caratterizzata da costi abitativi elevati.
Intervengono rappresentanti di Libera, del Social Forum dell’Abitare, del gruppo giovani di Libera, di LatoB e di SPI CGIL Lombardia. Il confronto mette in relazione le condizioni di accesso alla casa e all’istruzione con il tema più ampio dei diritti e delle opportunità sociali.
Sabato 31 ottobre: aperture al pubblico e inaugurazione di Heimi House
La giornata conclusiva offre due occasioni per conoscere da vicino gli spazi recuperati e le attività che vi prendono forma.
Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, lo spazio confiscato assegnato a Medicina Democratica ETS, in via Carlo Imbonati, apre le porte al quartiere per presentare le proprie attività e incontrare i residenti. L’iniziativa è pensata anche per raccogliere esigenze e osservazioni della comunità locale, con particolare attenzione ai temi della salute.
Alle 11, in via Paisiello 5, è prevista l’inaugurazione di Heimi House, uno spazio dedicato alla promozione della salute e alla prevenzione, gestito da un’associazione di professionisti attiva dal 2021.
Entrambi gli appuntamenti rappresentano un esempio concreto di come un bene confiscato possa essere destinato a un servizio per la collettività, trasformandosi in un punto di riferimento per il quartiere.
Perché partecipare al Festival dei Beni confiscati
Il festival non è soltanto un calendario di incontri sulla criminalità organizzata: è anche un modo per conoscere il destino degli immobili confiscati e le persone che ogni giorno li rendono utili alla comunità.
Case, spazi e strutture sottratti al controllo mafioso possono diventare luoghi di assistenza, cultura, formazione e partecipazione. Le visite e gli incontri permettono di comprendere il lavoro necessario per arrivare a questa trasformazione e il ruolo svolto da associazioni, cooperative, enti e cittadini.
Per chi vuole approfondire il tema della legalità a Milano, gli appuntamenti del festival offrono prospettive diverse: dalla ricostruzione storica della presenza mafiosa in Lombardia alla memoria delle vittime, fino ai progetti che intervengono concretamente nella vita dei quartieri.
Il calendario completo e gli eventuali aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale del Comune di Milano.


























