PALAZZO MARINO
PALAZZO MARINO
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Domenica 13 settembre, in Sala Alessi alle ore 11, torna la XV edizione di Palazzo Marino in Musica con Monica Zhang che presenta Dialoghi nel tempo, un recital pianistico che intreccia le pagine di Bach, Mendelssohn e Rachmaninov in un dialogo tra epoche diverse.

La XV edizione di Palazzo Marino in Musica, in programma da maggio a novembre 2026, è dedicata al tema Controcanto: un invito ad ascoltare la musica non come linea singola, ma come relazione tra più voci. Il controcanto è il luogo in cui il monologo diventa dialogo, dove due linee si intrecciano e generano un senso nuovo.

Domenica il quarto appuntamento affidato alla giovane pianista Monica Zhang. Il titolo Dialoghi nel tempo racconta l’impostazione del concerto: non una sequenza di brani, ma un dialogo tra scritture di epoche diverse, in sintonia con il Controcanto che attraversa l’intera stagione 2026. Il pianoforte diventa lo spazio in cui autori distanti si parlano e si rispondono.
Il programma si apre con la Toccata BWV 914 di Bach, contrappunto puro e severo, cui fa seguito la Fantasia op. 28 di Mendelssohn, che porta il discorso nel primo Romanticismo, in equilibrio tra rigore formale ed espressione. Con la trascrizione della Partita BWV 1006, Sergej Rachmaninov riscrive Bach nello spazio pieno del pianoforte, mentre con le Variazioni op. 22 risponde a Chopin come prima aveva risposto a Bach. Ne nasce un arco che, muovendo da Bach e passando per Mendelssohn, arriva fino al primo Novecento: voci lontane nel tempo che si rispondono e si illuminano a vicenda, in un unico, coerente discorso pianistico.

Nata a Milano nel 2007, Monica Zhang ha vinto oltre trenta concorsi internazionali, esibendosi nelle principali sale d’Europa e degli Stati Uniti, anche davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Formatasi in accademie prestigiose come la Chigiana di Siena e la Stauffer di Cremona, ha ricevuto l’apprezzamento di Evgeny Kissin e ha inciso per l’etichetta Da Vinci Classics. Il suo talento precoce e la maturità interpretativa la impongono già tra le voci pianistiche più promettenti della sua generazione.

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