A Milano una mostra gratuita: due sculture monumentali a Palazzo Reale
A Milano una mostra gratuita: due sculture monumentali a Palazzo Reale
Advertisement

A Milano una mostra gratuita: due sculture monumentali a Palazzo Reale

C’è una mostra a Milano che puoi vedere senza comprare nessun biglietto e che, soprattutto, non si trova dentro le classiche sale di un museo.

Fino al 30 agosto 2026, il Cortile d’Onore e il Giardino di Palazzo Reale ospitano Materie viventi, il progetto espositivo dedicato a Maria Cristina Carlini, una delle protagoniste della scultura italiana contemporanea.

L’ingresso è completamente gratuito e non serve acquistare un biglietto per accedere all’esposizione. Le opere si trovano negli spazi esterni di Palazzo Reale, proprio accanto al Duomo.

La mostra è gratuita e si trova a due passi dal Duomo

L’indirizzo da segnare è Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12.

La mostra è visitabile dal 10 luglio al 30 agosto 2026 e rappresenta un’occasione interessante per scoprire l’arte contemporanea senza dover necessariamente acquistare un biglietto per una mostra temporanea.

Advertisement

Il progetto è promosso dal Comune di Milano – Cultura e prodotto da Palazzo Reale insieme alla Fondazione Maria Cristina Carlini ETS e all’Associazione Ethicando. L’esposizione rientra inoltre nel programma di SUART 2026, dedicato al rapporto tra arte e sostenibilità.

Due opere giganti tra il cortile e il giardino

Il percorso non presenta decine di opere. Il cuore della mostra sono infatti due grandi installazioni monumentali, scelte per dialogare direttamente con gli spazi di Palazzo Reale.

La prima si trova nel Cortile d’Onore ed è Bosco, realizzata nel 2012.

La seconda è invece nel Giardino di Palazzo Reale: si tratta di Filemone e Bauci, del 2021.

Il risultato è particolare perché le sculture non sono semplicemente esposte in uno spazio neutro. Entrano in relazione con l’architettura del palazzo, il cielo, il verde e le persone che attraversano questi luoghi.

Bosco: un piccolo bosco fatto di ferro

Nel Cortile d’Onore si incontra Bosco, una grande installazione composta da 19 elementi in ferro.

Le strutture ricordano alberi stilizzati, con forme verticali che si sviluppano verso l’alto. Gli elementi sono disposti secondo un andamento a spirale e creano l’impressione di trovarsi davanti a una sorta di bosco artificiale.

Carlini non cerca però di riprodurre fedelmente la natura. La trasforma attraverso la materia, lasciando che siano il ferro, le forme e gli spazi vuoti tra le sculture a evocare l’idea di un ambiente naturale.

Anche l’ossidazione del metallo diventa parte dell’opera. Il materiale cambia nel tempo e conserva le tracce del proprio percorso, proprio come accade alla materia naturale.

Nel Giardino c’è Filemone e Bauci

La seconda opera si trova nel Giardino di Palazzo Reale e ha un titolo che arriva direttamente dalla mitologia classica: Filemone e Bauci.

L’opera prende ispirazione dalla storia raccontata da Ovidio nelle Metamorfosi, dedicata a una coppia di anziani che accoglie Zeus e Hermes nonostante la propria povertà.

Carlini traduce questo racconto attraverso una combinazione di legno di recupero, ferro e oro.

Il contrasto tra i materiali è immediato: da una parte c’è il legno segnato dal tempo, dall’altra il metallo e la presenza dell’oro. Le superfici conservano venature, crepe e tracce della loro storia.

La materia diventa quindi una forma di memoria. Non qualcosa da nascondere, ma un elemento fondamentale dell’opera.

Perché si chiama “Materie viventi”

Il titolo della mostra riassume bene la ricerca di Maria Cristina Carlini.

L’artista lavora da oltre cinquant’anni con materiali molto diversi, tra cui ceramica, grès, ferro, acciaio corten, legno di recupero e carta.

Il punto di partenza è sempre il rapporto tra materia, natura, memoria e trasformazione.

In questa esposizione il concetto diventa ancora più evidente: i materiali non sono semplicemente strumenti utilizzati per creare una scultura, ma portano con sé segni, imperfezioni e tracce del tempo.

Il legno recuperato conserva la propria storia. Il ferro cambia con l’ossidazione. L’opera, quindi, non è qualcosa di completamente immobile: continua a raccontare il proprio rapporto con il tempo e con l’ambiente.

Un’esposizione che parla anche di sostenibilità

La mostra fa parte di SUART 2026 – Sustainable Art, un progetto che mette in relazione arte e sostenibilità.

Il tema non resta quindi soltanto teorico. Il recupero e la trasformazione della materia sono elementi concreti del lavoro di Carlini.

Il legno di recupero utilizzato in Filemone e Bauci è un esempio evidente di questo approccio: un materiale che ha già avuto una vita precedente viene trasformato e inserito in una nuova opera.

Quando andare

La mostra è visitabile fino a domenica 30 agosto 2026.

Gli spazi esterni di Palazzo Reale sono accessibili:

Tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:30, salvo eventuali diverse disposizioni di apertura dei cancelli.

Questo significa che non devi necessariamente andarci nelle ore più calde. Puoi approfittare del tardo pomeriggio e inserire la visita in una passeggiata in centro.

Quanto costa?

Zero euro.

L’ingresso a Materie viventi è libero e gratuito. Non è necessario acquistare il biglietto delle altre mostre di Palazzo Reale per vedere le installazioni negli spazi esterni.

Tutte le informazioni

📍 Palazzo Reale – Piazza del Duomo 12, Milano

📅 Dal 10 luglio al 30 agosto 2026

🎟️ Ingresso gratuito

🕐 Tutti i giorni, 8:00-20:30, salvo variazioni nell’apertura dei cancelli.

👉 Programma e informazioni ufficiali:
https://www.palazzorealemilano.it/-/materie-viventi

Una delle idee migliori per fare qualcosa gratis a Milano

Se stai cercando qualcosa da fare a Milano senza spendere, Materie viventi ha un vantaggio non indifferente: non devi organizzare una giornata intera al museo.

Puoi arrivare in Piazza Duomo, entrare negli spazi esterni di Palazzo Reale, vedere le due installazioni e poi continuare la passeggiata verso il centro.

E c’è ancora un motivo per non rimandare: la mostra termina il 30 agosto.

Quindi, se vuoi vedere Bosco e Filemone e Bauci dal vivo, hai ancora poche settimane per farlo. E senza spendere un euro.

Advertisement