L’iniziativa è nata nel Canton Vallese e in poco tempo si è diffusa rapidamente anche in Italia. La mobilitazione ha coinvolto decine di persone, in gran parte giovanissimi, pronti a compiere un gesto concreto donando i propri capelli come segno di solidarietà.
Molti dei ragazzi rimasti ustionati nell’incendio del Constellation non potranno infatti recuperare la propria chioma. Una conseguenza che va oltre l’aspetto fisico e tocca in profondità la sfera emotiva.
«Non curiamo solo le ferite, ma aiutiamo a ricostruire l’autostima», spiegano i promotori dell’iniziativa. Un messaggio che ha trovato subito una risposta forte.
Sono state numerose le telefonate e le richieste di informazioni da parte di chi desidera partecipare, offrendo i propri capelli per dare speranza a chi sta affrontando un percorso di recupero lungo e complesso.
Un gesto semplice, ma carico di significato, che dimostra come la solidarietà possa partire anche da qualcosa di personale per trasformarsi in un aiuto reale.






























