Due giorni in Valtellina tra pizzoccheri e vino, pernottando a Teglio
Due giorni in Valtellina tra pizzoccheri e vino, pernottando a Teglio
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Due giorni in Valtellina tra pizzoccheri e vino

Un viaggio di due giorni tra borghi storici, castelli, vigneti, palazzi rinascimentali e cucina valtellinese. È l’itinerario organizzato dalla Delegazione FAI di Varese che giovedì 1 e venerdì 2 ottobre porta alla scoperta della Valtellina, da Morbegno a Teglio, con anche una cena dedicata ai pizzoccheri e una degustazione in cantina.

Non si tratta quindi della classica gita di una giornata: il programma prevede pernottamento a Teglio e un percorso pensato per unire arte, storia, paesaggio ed enogastronomia.

Da Morbegno a Castel Grumello

La partenza è fissata per giovedì 1 ottobre alle 6:30, con ritrovo a Piazzale Alcide De Gasperi a Varese. Da qui si parte verso Morbegno, nella bassa Valtellina.

La prima parte dell’itinerario è dedicata al centro storico di Morbegno e a Palazzo Malacrida, considerato dal FAI uno degli esempi più raffinati dell’architettura settecentesca della valle. Nel pomeriggio il gruppo raggiunge invece Castel Grumello, una fortificazione medievale affacciata sui vigneti terrazzati della Valtellina.

Il castello è particolarmente curioso perché è uno dei rari esempi lombardi di castello “gemino”: è formato da due edifici distinti e complementari, racchiusi da un tratto di mura. Sorge su un’altura rocciosa con vista sulle Alpi Retiche e sul paesaggio vitato della valle. Il bene è stato donato al FAI nel 1990 e dal 2001 è aperto al pubblico.

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La notte a Teglio, patria dei pizzoccheri

Terminata la visita, il viaggio prosegue verso Teglio, considerata la patria dei pizzoccheri.

Qui è prevista la cena tipica dedicata ai sapori della tradizione locale e il pernottamento. È proprio il connubio tra patrimonio culturale e gastronomia a caratterizzare l’intero viaggio: la Valtellina viene raccontata attraverso i suoi monumenti, ma anche attraverso i prodotti e le tradizioni che ne hanno costruito l’identità.

Palazzo Besta e il centro storico di Teglio

La seconda giornata è dedicata a Teglio e al suo patrimonio storico-artistico.

Tra le tappe c’è Palazzo Besta, una delle più importanti dimore rinascimentali della Valtellina. Il palazzo conserva importanti cicli di affreschi cinquecenteschi con soggetti biblici, mitologici e storici, oltre alle caratteristiche stüe valtellinesi. Al piano terreno si trova anche l’Antiquarium Tellinum, che raccoglie stele incise dell’Età del Rame.

La visita prosegue poi attraverso le principali chiese del borgo, prima di raggiungere una cantina del territorio.

Pranzo e degustazione in cantina

L’ultima parte del viaggio è dedicata alla tradizione vitivinicola valtellinese. Il programma prevede la visita a una cantina accompagnata da pranzo e degustazione, per conoscere più da vicino il territorio attraverso i suoi vini.

Anche in questo caso il vino non viene proposto semplicemente come degustazione, ma come parte della storia del paesaggio: i vigneti terrazzati sono infatti uno degli elementi caratteristici della Valtellina e fanno da sfondo a buona parte dell’itinerario.

Quanto costa la gita

Il viaggio è organizzato come evento a contributo minimo, con quota a partire da 300 euro.

Nel prezzo sono compresi viaggio, assicurazione, cena del primo giorno, pernottamento, ingressi, visite guidate e degustazione con pranzo in cantina. Al momento della prenotazione è richiesto il versamento di una caparra di 150 euro; il saldo viene effettuato successivamente secondo le modalità comunicate dagli organizzatori.

Posti esauriti: si può ancora provare a partecipare

Al momento l’evento risulta sold out sul portale ufficiale FAI, ma è possibile iscriversi alla lista d’attesa.

La prenotazione è obbligatoria e, vista la formula del viaggio e il numero limitato di partecipanti, conviene controllare direttamente il portale ufficiale nel caso si liberino dei posti.

Prenotazioni e lista d’attesa: portale ufficiale FAI

Castel Grumello: scheda ufficiale FAI

Palazzo Besta: scheda ufficiale Ministero della Cultura

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