Effetto “Il Diavolo veste Prada 2”: +18% di turisti nelle location del film
Da Galleria Vittorio Emanuele II a Brera, passando per Palazzo Clerici e via Monte Napoleone: i luoghi scelti come set de Il Diavolo veste Prada 2 stanno vivendo un vero boom di visitatori.
Secondo un’analisi del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, dopo l’uscita del film i flussi medi giornalieri di turisti stranieri nelle principali location milanesi della pellicola sono aumentati del 18% rispetto al periodo precedente.
Un dato che conferma come il cosiddetto cineturismo, cioè il desiderio di visitare i luoghi visti sul grande schermo, stia diventando un motore sempre più importante per il turismo internazionale.
Le location del film che tutti vogliono vedere
Milano non è soltanto uno sfondo del film, ma una vera protagonista.
Tra i luoghi più fotografati dai fan ci sono:
- Galleria Vittorio Emanuele II, dove Miranda Priestly attraversa la galleria in una delle scene più iconiche;
- Brera, con le sue vie eleganti e i cortili storici;
- Palazzo Clerici, scelto per alcune delle sequenze più raffinate;
- via Monte Napoleone, simbolo della moda milanese e perfetta ambientazione per l’universo di Runway.
Molti visitatori arrivano proprio con l’obiettivo di rivivere le scene del film, scattare fotografie negli stessi punti e passeggiare tra le vie rese celebri dal sequel.
Dove si registra l’aumento maggiore
L’analisi di Confcommercio mostra che la crescita interessa tutte le aree coinvolte, ma con intensità diverse.
La zona Cairoli–Palazzo Clerici registra l’incremento più marcato, con un +28% di turisti stranieri. Seguono:
- Galleria Vittorio Emanuele II – Duomo: +17%;
- Brera: +14%;
- via Monte Napoleone: +13%.
Tra il 1° maggio e il 26 luglio, oltre la metà dei visitatori proveniva dai Paesi dell’Unione Europea, mentre quasi il 48% arrivava da Paesi extra UE, segno di un richiamo internazionale molto ampio.
Milano piace sempre di più ai turisti
L’effetto del film si inserisce in un momento particolarmente positivo per il turismo cittadino.
Per l’estate 2026 sono attesi circa 1,5 milioni di arrivi stranieri tra luglio e settembre. Secondo Confcommercio, il successo di produzioni cinematografiche internazionali si aggiunge all’interesse crescente per Milano come destinazione culturale, della moda e degli eventi.
Il cinema diventa una guida di viaggio
Non è la prima volta che un film modifica le abitudini dei viaggiatori, ma il caso di Il Diavolo veste Prada 2 dimostra quanto una produzione internazionale possa influenzare l’immagine di una città.
Chi arriva a Milano oggi non cerca soltanto il Duomo o il Castello Sforzesco: sempre più persone vogliono vedere dal vivo le location apparse sul grande schermo, trasformando una semplice passeggiata tra Brera, la Galleria e il Quadrilatero della Moda in un itinerario cinematografico.
Per Milano significa una nuova opportunità: il cinema non racconta soltanto la città, ma contribuisce anche a farla scoprire a milioni di persone in tutto il mondo.

























