Beppe Sala comprerebbe l’area de La Maura: “problemi ingigantiti”
Il futuro dell’Ippodromo Snai La Maura potrebbe cambiare radicalmente. Dopo le polemiche nate in seguito all’interruzione del concerto di Bad Bunny a causa della violenta grandinata che ha colpito Milano, il sindaco Giuseppe Sala è tornato a parlare dell’area che negli ultimi anni ha ospitato alcuni dei più grandi eventi musicali della città.
Il primo cittadino ha confermato che il Comune è ancora interessato ad acquistare La Maura e che Palazzo Marino dispone già delle risorse economiche necessarie. L’operazione, però, potrà andare in porto solo se la proprietà deciderà di aprire alla vendita.
“Abbiamo i fondi per comprarla”
Sala ha ribadito una posizione che il Comune sostiene già da tempo.
“Abbiamo anche i fondi per poterlo fare. Se la proprietà darà un’apertura alla vendita, noi confermiamo la nostra grande volontà di acquistare.”
L’area appartiene attualmente a Snaitech, ma è al centro di una complessa vicenda societaria e legale che, almeno per ora, rende impossibile una trattativa immediata. Il Comune, tuttavia, continua a considerare strategico l’acquisto dell’ippodromo.
Perché il Comune vuole acquistare La Maura
L’idea non nasce dopo il caso Bad Bunny.
Da tempo Palazzo Marino immagina un futuro diverso per l’area, con l’obiettivo di trasformare la parte vincolata dell’ippodromo in un grande parco pubblico e limitare l’utilizzo per i maxi concerti.
Negli ultimi anni La Maura è diventata uno dei principali poli della musica live a Milano, ospitando eventi con oltre 70-80 mila spettatori e artisti come Cesare Cremonini, Foo Fighters, System of a Down e Bad Bunny.
Il caso Bad Bunny ha riaperto il dibattito
Lo stop al concerto del rapper portoricano, interrotto per il maltempo e seguito dall’evacuazione di decine di migliaia di persone, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza.
Secondo Sala, però, molte ricostruzioni hanno enfatizzato quanto accaduto.
Il sindaco ha spiegato che il piano di emergenza ha funzionato e che la situazione non ha assunto la gravità descritta da alcune testimonianze. Allo stesso tempo ha riconosciuto la necessità di valutare eventuali modifiche per le prossime stagioni dei concerti.
Concerti a La Maura, la capienza potrebbe diminuire
Uno degli aspetti più importanti riguarda proprio il numero di spettatori.
Sala ha annunciato che nelle prossime settimane discuterà con la Prefettura la possibilità di ridurre la capienza dell’area. L’obiettivo è capire quale sia il limite più sostenibile per ospitare eventi di grandi dimensioni.
Questo significa che in futuro i concerti potrebbero accogliere meno persone rispetto agli attuali eventi da circa 80 mila spettatori.
Con il nuovo San Siro cambierà tutto
Per il sindaco La Maura rappresenta una soluzione temporanea.
Quando entrerà in funzione il nuovo stadio di San Siro, il ruolo dell’ippodromo potrebbe ridursi in modo significativo.
“È una soluzione a termine”, ha spiegato Sala, ricordando che oggi Milano non dispone di alternative con una capienza simile per ospitare i grandi concerti internazionali. Proprio per questo motivo la città continua a utilizzare La Maura, pur valutando un ridimensionamento del suo impiego.
Cosa succede adesso
Al momento non cambia nulla per gli eventi già programmati.
Prima dovrà chiarirsi la situazione della proprietà dell’area e solo successivamente il Comune potrà eventualmente avviare una trattativa per l’acquisto.
Nel frattempo Palazzo Marino lavorerà con Prefettura e organizzatori per valutare nuove misure sulla sicurezza e sulla capienza in vista delle prossime stagioni dei concerti. Se il progetto andrà in porto, La Maura potrebbe trasformarsi da sede dei grandi live a nuovo parco pubblico, cambiando il volto di una delle aree più discusse di Milano.































