Comprare casa a Milano è sempre più difficile: supera Londra
Comprare casa a Milano è sempre più difficile: supera Londra
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Comprare casa a Milano è sempre più difficile: supera Londra

Per molti acquistare una casa a Milano è diventato un obiettivo sempre più lontano. Non è solo una sensazione: secondo una recente analisi rilanciata dal Financial Times, il rapporto tra il costo delle abitazioni e i redditi è ormai meno favorevole nel capoluogo lombardo che a Londra. In altre parole, in proporzione a quanto si guadagna, comprare casa a Milano è diventato ancora più impegnativo rispetto alla capitale britannica.

Un dato che fotografa una città in continua trasformazione, dove il valore degli immobili continua a crescere mentre gli stipendi non tengono lo stesso passo.

I prezzi continuano a salire

Il mercato immobiliare milanese non mostra particolari segnali di rallentamento. Secondo gli ultimi dati di idealista, a giugno 2026 il prezzo medio delle abitazioni in vendita ha raggiunto 5.165 euro al metro quadrato, uno dei livelli più alti mai registrati in città. Rispetto a un anno fa l’aumento è dell’1,2%, mentre alcune zone continuano a segnare nuovi massimi storici.

Nel Centro Storico il valore medio supera gli 11.000 euro al metro quadrato, ma anche quartieri che fino a pochi anni fa erano considerati più accessibili hanno visto una crescita costante delle quotazioni.

Perché il confronto con Londra fa discutere

Il punto non è che le case di Milano costino più di quelle londinesi in valore assoluto. Londra resta una delle città più care al mondo.

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La differenza riguarda il rapporto tra il prezzo degli immobili e il reddito medio dei residenti. Se gli stipendi crescono lentamente mentre il valore delle abitazioni continua ad aumentare, acquistare casa richiede uno sforzo economico sempre maggiore. È proprio questo indicatore ad aver portato Milano a superare Londra in termini di accessibilità abitativa, secondo l’analisi citata dal Financial Times.

Una città sempre più attrattiva

Negli ultimi anni Milano ha attirato investitori internazionali, professionisti e grandi aziende. I nuovi quartieri, i progetti di riqualificazione urbana e l’interesse per il mercato immobiliare hanno contribuito a sostenere la domanda.

Nel segmento di lusso il fenomeno è ancora più evidente. Le quotazioni delle abitazioni di pregio sono cresciute rapidamente negli ultimi cinque anni e, in alcune delle zone più esclusive, i prezzi possono superare i 27.000 euro al metro quadrato.

Chi paga il prezzo della crescita

Se da una parte il mercato continua a essere dinamico, dall’altra aumenta la difficoltà per giovani, famiglie e lavoratori che cercano una prima casa.

Il rischio è che la città diventi progressivamente meno accessibile proprio per chi la vive ogni giorno. Per molti l’acquisto di un immobile richiede oggi mutui più elevati, tempi di risparmio più lunghi oppure la necessità di spostarsi nell’hinterland, dove i prezzi risultano più contenuti rispetto al capoluogo.

Una sfida per il futuro di Milano

Il dibattito sul costo delle abitazioni è destinato a rimanere centrale anche nei prossimi anni. Se Milano continuerà ad attrarre investimenti e nuovi residenti, il tema dell’accessibilità della casa diventerà sempre più importante.

La crescita del mercato immobiliare rappresenta senza dubbio un segnale di vitalità economica. Tuttavia, la vera sfida sarà riuscire a conciliare sviluppo e possibilità di accesso alla casa, evitando che vivere a Milano diventi un privilegio riservato a una fascia sempre più ristretta della popolazione.

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