Fuorisalone Passport: meno code e più accessibilità
Cosa ti permette di andare ovunque senza intoppi? Il passaporto. Ed è proprio da questa idea che prende forma il Fuorisalone Passport, la novità che debutterà alla prossima Milano Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile.
Un unico accesso per dire addio alle registrazioni infinite
Chi frequenta il Fuorisalone lo sa bene: ogni evento ha la sua registrazione, il suo QR code, il suo modulo da compilare sul marciapiede, spesso sotto la pioggia o in mezzo alla folla. Il rischio è che il “Fuorisalone” diventi solo “Fuori”, nel senso di restare fuori dalle location dopo mezz’ora di coda.
Il Fuorisalone Passport nasce per semplificare tutto questo. L’obiettivo è offrire un sistema di registrazione unico, pensato per ridurre tempi di attesa e passaggi ripetitivi. Una sola iscrizione, valida per più eventi aderenti, invece di ricominciare ogni volta da capo.
Versione beta e partenza da Brera
Il Passport sarà attivo in versione beta già dalla prossima edizione della Design Week. È però importante chiarirlo subito: non coinvolge tutto il Fuorisalone, almeno per ora.
Il progetto parte dal Brera Design District, uno dei quartieri più affollati e simbolici della settimana del design. Una scelta tutt’altro che casuale, visto che Brera è anche uno dei punti dove le code si formano più facilmente e dove la gestione degli accessi è sempre stata una delle sfide principali.
Meno attese, più tempo per il design
Se il sistema funzionerà, il Fuorisalone Passport potrebbe cambiare concretamente l’esperienza dei visitatori. Meno tempo perso a compilare moduli sul telefono, meno file statiche davanti agli ingressi e più tempo da dedicare a mostre, installazioni e incontri.
Per ora si tratta di un primo test, ma il segnale è chiaro: anche il Fuorisalone inizia a interrogarsi su come rendere l’accesso agli eventi più fluido e meno stressante, senza snaturare la spontaneità che da sempre caratterizza la Design Week milanese.
La domanda, a questo punto, è una sola: funzionerà davvero nelle ore di punta? Se sì, potrebbe diventare uno strumento destinato a espandersi ben oltre Brera. E forse, finalmente, le file smetteranno di essere lo sport non ufficiale del Fuorisalone.































