L’Agorà di Milano rinasce: il nuovo palazzetto del ghiaccio
Dopo anni di chiusura e abbandono, l’Agorà di Milano potrebbe finalmente tornare a vivere. Lo storico palazzetto del ghiaccio di via dei Ciclamini 23, nel quartiere Lorenteggio, è al centro di un importante progetto di riqualificazione che punta a restituire alla città un impianto dedicato agli sport sul ghiaccio, ma con spazi completamente rinnovati.
L’Agorà è chiuso dal gennaio 2023, dopo le difficoltà economiche e gestionali che hanno portato alla fine della precedente gestione. Nel corso degli anni sono stati valutati diversi tentativi di rilancio, fino alla proposta presentata dalla società Ice Friends, arrivata ufficialmente al Comune nel giugno 2025. La Giunta comunale ha poi dichiarato il progetto di interesse pubblico, aprendo la strada alla procedura per la futura concessione dell’impianto.
Come cambierà il palazzetto del ghiaccio
L’intervento prevede una riqualificazione completa della struttura esistente, evitando la demolizione e puntando invece sulla sua trasformazione.
All’interno dell’Agorà saranno rinnovati gli spazi destinati al pubblico e agli atleti, con l’inserimento di nuovi bar e skybox e un generale miglioramento del comfort e della funzionalità dell’impianto.
Grande attenzione sarà dedicata anche all’efficienza energetica. Il progetto prevede infatti un cappotto esterno per migliorare la coibentazione dell’edificio e l’installazione sul tetto di un impianto fotovoltaico da circa 500 kW. L’energia prodotta dovrebbe contribuire ad alimentare gli impianti necessari al funzionamento della pista e le pompe di calore.
L’obiettivo è quindi trasformare l’Agorà in una struttura più moderna, efficiente e sostenibile, mantenendo però la sua vocazione originaria legata agli sport del ghiaccio.
Un investimento da quasi 5 milioni di euro
Il progetto presentato da Ice Friends prevede un investimento di circa 4,85 milioni di euro, a carico del soggetto privato, e una concessione dell’impianto per 30 anni. Il Comune ha specificato che la proposta dovrà seguire l’iter previsto dalla normativa e che il progetto definitivo sarà successivamente messo a gara.
L’idea è quella di riportare il ghiaccio al centro della vita del quartiere e di creare uno spazio utilizzabile da sportivi, scuole, famiglie e associazioni, recuperando anche il ruolo sociale che l’Agorà ha avuto per decenni.
Quando potrebbe riaprire l’Agorà
La riapertura non ha ancora una data definitiva. L’iter prevede diversi passaggi amministrativi prima dell’avvio del cantiere e, secondo le tempistiche indicate nel 2026, i lavori non dovrebbero iniziare prima della primavera del 2027.
La questione è diventata ancora più interessante dopo la prospettiva di mantenere a Milano un secondo grande impianto dedicato al ghiaccio legato all’eredità delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il Comune ha però ribadito l’intenzione di portare avanti il progetto dell’ex Agorà, ipotizzando per la struttura di via dei Ciclamini una vocazione maggiormente orientata allo sport di base.
Un pezzo di storia dello sport milanese
Inaugurata nel 1989, l’Agorà è stata per oltre trent’anni uno dei principali punti di riferimento milanesi per il pattinaggio artistico, l’hockey e le altre discipline sul ghiaccio. Nel palazzetto si sono svolte competizioni, spettacoli, saggi e appuntamenti che hanno coinvolto generazioni di sportivi.
Ora il progetto punta a recuperare quella storia senza limitarsi a restaurare una struttura ormai deteriorata. L’idea è costruire una nuova Agorà, più efficiente e contemporanea, ma ancora riconoscibile come uno dei luoghi simbolo del ghiaccio a Milano.


























