Milano, intervento record al Policlinico: trapiantati i polmoni
Milano, intervento record al Policlinico: trapiantati i polmoni
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Milano, intervento record al Policlinico: trapiantati i polmoni

Un uomo di 66 anni ha ricevuto un doppio trapianto di polmone e una nuova valvola mitralica durante la stessa operazione. L’intervento è durato oltre dieci ore.

Un intervento di grande complessità ha avuto luogo al Policlinico di Milano.

Un paziente di 66 anni ha ricevuto un doppio trapianto di polmone. Nella stessa operazione i medici hanno sostituito anche la valvola mitralica.

L’intervento ha richiesto oltre dieci ore di lavoro in sala operatoria. Diverse équipe hanno collaborato per portare a termine la procedura.

Secondo il Policlinico, il paziente ora sta bene. Prosegue il normale percorso di recupero dopo l’operazione.

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Doppio trapianto e intervento al cuore

Il caso presentava una difficoltà particolare.

Il paziente aveva bisogno di un nuovo polmone destro e di un nuovo polmone sinistro. Allo stesso tempo, i medici dovevano intervenire sul cuore.

La squadra ha quindi eseguito il doppio trapianto. Durante la stessa operazione ha anche sostituito la valvola mitralica.

La valvola mitralica si trova tra l’atrio sinistro e il ventricolo sinistro. Il suo compito è regolare il passaggio del sangue all’interno del cuore.

Affrontare i due problemi durante una sola operazione richiede una grande organizzazione.

Tre équipe hanno lavorato insieme

Il Policlinico ha riunito diverse specialità per affrontare il caso.

In sala operatoria hanno collaborato le équipe di Cardiochirurgia, Chirurgia Toracica e Anestesia.

Ogni squadra ha seguito una parte specifica dell’intervento. Il coordinamento tra i medici ha avuto un ruolo fondamentale.

La procedura ha richiesto più di dieci ore. Al termine, il paziente ha iniziato il periodo di recupero.

Il paziente sta bene

Le notizie sul decorso sono positive.

Il 66enne sta bene e continua il percorso post-operatorio. I medici stanno monitorando le sue condizioni dopo l’intervento.

Il recupero rappresenta ora una fase importante. Dopo un’operazione così complessa, il paziente deve affrontare controlli e terapie specifiche.

Il Policlinico continua quindi a seguire da vicino l’evoluzione del suo stato di salute.

L’esperienza del Policlinico nei trapianti

L’intervento si inserisce nella lunga esperienza dell’ospedale milanese nel campo dei trapianti di polmone.

Il Policlinico ha raggiunto nel 2024 un importante traguardo. Il centro aveva infatti superato quota 400 trapianti di polmone.

Negli anni l’ospedale ha sviluppato diverse tecniche innovative. Tra queste c’è il ricondizionamento dei polmoni destinati al trapianto.

Questa procedura permette ai medici di valutare meglio alcuni organi prima dell’intervento. In alcuni casi consente anche di recuperare polmoni che non sarebbero subito utilizzabili.

Un centro all’avanguardia

Il Policlinico ha maturato una lunga esperienza anche nella gestione di organi provenienti da donatori a cuore fermo.

Nel 2014 l’ospedale ha realizzato il primo trapianto di polmone da donatore a cuore fermo in Italia.

Il centro ha inoltre lavorato sul ricondizionamento ex-vivo dei polmoni. Questa tecnica permette di mantenere l’organo collegato a un’apparecchiatura speciale fuori dal corpo.

I medici possono così controllare le condizioni del polmone prima di procedere con il trapianto.

Una collaborazione tra diverse specialità

Il nuovo intervento mostra ancora una volta l’importanza del lavoro multidisciplinare.

In questo caso i medici dovevano gestire contemporaneamente polmoni e cuore. La collaborazione tra le diverse équipe ha permesso di affrontare entrambe le esigenze durante una sola operazione.

Il risultato rappresenta un importante passo per il centro milanese.

Per il paziente, invece, comincia ora la fase del recupero. Le prossime settimane saranno fondamentali per seguire l’evoluzione delle sue condizioni.

Un intervento che porta Milano al centro della medicina

Il caso del Policlinico aggiunge un nuovo capitolo alla storia dei trapianti a Milano.

Il doppio trapianto polmonare insieme alla sostituzione della valvola mitralica ha richiesto una procedura lunga e complessa.

Il paziente ora sta bene e continua il percorso post-operatorio.

L’intervento dimostra inoltre quanto sia importante la collaborazione tra specialisti. Chirurghi toracici, cardiochirurghi e anestesisti hanno lavorato insieme per affrontare un caso particolarmente delicato.

Fonte: Policlinico di Milano.

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