Estate a Milano, sempre meno piscine per chi resta in città
Estate a Milano, sempre meno piscine per chi resta in città
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Estate a Milano, sempre meno piscine per chi resta in città

L’estate è alle porte e con l’arrivo delle prime giornate calde torna puntuale la ricerca di un luogo dove trovare un po’ di sollievo dalle alte temperature. A Milano la stagione balneare comunale è ufficialmente partita, ma l’offerta continua a essere molto più ridotta rispetto al passato.

Quest’anno sono infatti soltanto tre le piscine all’aperto gestite da Milanosport ad aver aperto i cancelli ai cittadini: il Centro Balneare Romano di via Ponzio, la piscina Cardellino in zona Lorenteggio e la piscina Sant’Abbondio nel quartiere Chiesa Rossa.

Il Centro Balneare Romano apre la stagione

Ad inaugurare l’estate milanese è stato il Centro Balneare Romano, storico impianto di Città Studi. Nella prima giornata di apertura la struttura ha accolto circa 120 persone, nonostante il tempo incerto e le temperature ancora lontane dai picchi estivi.

La piscina di via Ponzio rappresenta da anni uno dei punti di riferimento per chi resta in città durante i mesi più caldi, grazie alle sue ampie vasche e agli spazi verdi che permettono di trascorrere una giornata all’aria aperta senza allontanarsi dal centro.

Aperte anche Cardellino e Sant’Abbondio

Con l’avvio della stagione entrano in funzione anche le vasche esterne della piscina Cardellino, nel quartiere Lorenteggio, e della piscina Sant’Abbondio, nella zona sud della città.

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I tre impianti resteranno operativi fino al 30 agosto e rappresentano, almeno per il momento, le uniche strutture comunali all’aperto disponibili per i milanesi.

Dove sono finite le altre piscine estive?

È proprio questo il punto che continua a far discutere. Fino a pochi anni fa Milano poteva contare su un numero decisamente maggiore di piscine estive comunali, distribuite in diversi quartieri della città.

Oggi, invece, molte strutture storiche restano chiuse. Alcune sono interessate da importanti interventi di riqualificazione, altre attendono ancora lavori di ammodernamento o progetti di rilancio. Il risultato è che l’offerta si è ridotta notevolmente proprio mentre le estati milanesi diventano sempre più lunghe e torride.

Un problema per famiglie e quartieri

La carenza di impianti all’aperto non riguarda soltanto chi cerca un luogo dove prendere il sole. Le piscine comunali hanno sempre rappresentato un presidio sociale importante per interi quartieri, offrendo un’alternativa accessibile a famiglie, anziani e giovani che durante l’estate non possono lasciare la città.

Con sole tre strutture disponibili, molti cittadini sono costretti a spostarsi da una zona all’altra oppure a rivolgersi a centri privati, spesso caratterizzati da costi più elevati.

L’estate milanese tra caldo e cantieri

Negli ultimi anni Milano ha registrato estati sempre più calde, con temperature che spesso superano i 35 gradi e numerose giornate da bollino rosso. In questo scenario, le piscine pubbliche diventano un servizio sempre più importante per il benessere dei cittadini.

Tuttavia, tra cantieri aperti e progetti ancora in fase di sviluppo, la rete delle piscine estive comunali fatica a tornare ai livelli del passato. Per il momento, chi vuole concedersi un tuffo dovrà affidarsi alle tre strutture aperte da Milanosport, in attesa che i lavori previsti negli altri impianti permettano di ampliare nuovamente l’offerta.

Le piscine estive aperte nel 2026

  • Centro Balneare Romano – via Ponzio (Città Studi)
  • Piscina Cardellino – zona Lorenteggio
  • Piscina Sant’Abbondio – quartiere Chiesa Rossa

Tutte e tre le strutture resteranno aperte fino al 30 agosto, salvo modifiche legate alle condizioni meteo o alla programmazione estiva di Milanosport.

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