mignon
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Con l’arrivo della primavera e delle festività pasquali, le vetrine di Mignon – Eccellenze napoletane si riempiono dei profumi e dei sapori più autentici della tradizione partenopea. Accanto alla celebre pastiera, Mignon propone la Colomba pasquale, realizzata con lievito madre curato quotidianamente e una lavorazione artigianale che garantisce un impasto soffice e profumato.

Tre le varianti disponibili: Colomba Classica, la versione tradizionale con canditi all’arancia e glassa croccante alle mandorle; Colomba Pellecchiella, arricchita con la preziosa albicocca Pellecchiella del Vesuvio, varietà autoctona coltivata nel Parco Nazionale del Vesuvio e apprezzata per il suo profumo intenso e delicato; Colomba ai 3 Cioccolati, una nuova variante pensata per i più golosi, con un impasto ricco di cioccolato in diverse declinazioni (€ 38 per la versione Classica, € 42 per la versione Pellecchiella e ai 3 Cioccolati).

La Pastiera e la leggenda della sirena Partenope

A Napoli la Pastiera non è soltanto un dessert. È un rituale che accompagna l’arrivo della primavera, un dolce che si prepara con giorni di anticipo perché – come recita il proverbio partenopeo – “a pastiera è bona quanno riposa”. La versione proposta da Mignon – Eccellenze napoletane nei suoi punti vendita di Milano (Stazione Centrale e corso di Porta Romana 48), Torino Porta Nuova e Roma Termini, nasce da una lavorazione lenta e accurata, fedele alla ricetta tradizionale. Tutto inizia dai chicchi di grano, messi a bagno e poi cotti lentamente con latte, zucchero, scorza di limone e vaniglia fino a ottenere una crema morbida e profumata. Il composto riposa per permettere agli aromi di amalgamarsi perfettamente. A questo si aggiunge un ripieno ricco e fragrante, preparato con ricotta freschissima dei Monti Lattari, uova di galline allevate a terra, canditi realizzati artigianalmente nel laboratorio di famiglia e la preziosa essenza di neroli, distillata dai fiori di arancio amaro, che regala alla pastiera il suo profumo inconfondibile. Il tutto viene racchiuso in una frolla friabile e profumata, decorata con le tradizionali strisce intrecciate. Secondo una delle leggende più affascinanti della tradizione napoletana, queste strisce richiamano i doni che gli abitanti di Napoli offrirono alla sirena Partenope per ringraziarla della sua protezione: farina, ricotta, uova, grano, acqua di fiori d’arancio, spezie e zucchero. Da quell’offerta sarebbe nato il dolce simbolo della Pasqua partenopea.

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