CityOval riapre a Milano con 500 orologi Patek Philippe
CityOval riapre a Milano con 500 orologi Patek Philippe
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CityOval riapre a Milano con 500 orologi Patek Philippe

Uno degli edifici storici di CityLife torna ad aprire le sue porte al pubblico. È CityOval, l’ex Palazzo delle Scintille di Piazza Sei Febbraio, che dopo un importante intervento di recupero e rifunzionalizzazione riparte con un appuntamento internazionale dedicato all’alta orologeria.

A inaugurare questa nuova fase è la Watch Art Grand Exhibition Milano 2026 di Patek Philippe, aperta dal 2 al 18 ottobre 2026. Dentro gli spazi di CityOval arrivano circa 500 segnatempo, tra modelli contemporanei, pezzi storici, grandi complicazioni e creazioni di alto artigianato.

E la visita è gratuita, con registrazione obbligatoria.

CityOval: rinasce l’ex Palazzo delle Scintille

Prima di diventare CityOval, questo grande edificio era conosciuto come Palazzo delle Scintille.

La struttura fu progettata dall’architetto Paolo Vietti Violi nel 1923 e nacque come parte della Fiera Campionaria di Milano. Nel tempo ha ospitato esposizioni e grandi manifestazioni, diventando uno degli edifici storici dell’area.

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Oggi, all’interno del progetto di rigenerazione urbana di CityLife, l’edificio viene recuperato e trasformato in uno spazio polifunzionale destinato a mostre, concerti, eventi e manifestazioni aperte al pubblico. Il progetto di recupero e rifunzionalizzazione è stato sviluppato tra il 2020 e il 2026.

La nuova identità prende il nome di CityOval, mentre la memoria del vecchio Palazzo delle Scintille rimane parte integrante della sua storia.

500 orologi per raccontare Patek Philippe

La prima grande esposizione ospitata dal nuovo CityOval porta a Milano un pezzo importante della storia di Patek Philippe.

La Watch Art Grand Exhibition presenta circa 500 orologi, scelti per raccontare oltre 185 anni di storia della manifattura ginevrina. Il percorso mette insieme creazioni contemporanee, rarità, pezzi storici e orologi dalle complicazioni particolarmente complesse.

Tra i pezzi più spettacolari ci sono anche il Grandmaster Chime, uno degli orologi più complicati mai realizzati dalla maison, e lo Sky Moon Tourbillon.

Una parte della mostra è dedicata inoltre alla collezione storica proveniente dal Patek Philippe Museum di Ginevra, con esemplari che risalgono dal XVI fino all’inizio del XIX secolo. È un percorso che permette di seguire l’evoluzione dell’orologeria attraverso secoli di tecnica e artigianato.

Un viaggio dentro la manifattura

La mostra non è organizzata come una semplice serie di vetrine.

Il percorso accompagna il visitatore dentro il mondo Patek Philippe, ricostruendo alcuni dei luoghi simbolo della maison: dalla storica sede di Rue du Rhône alla manifattura di Plan-les-Ouates, fino al Museo Patek Philippe.

Tra le sezioni più interessanti c’è quella dedicata alla manifattura, dove vengono mostrate le diverse fasi di produzione dei componenti e dei movimenti.

Per il 2026 sono state introdotte anche nuove aree dedicate alla ricerca e sviluppo, con un approfondimento sul lavoro che precede la realizzazione di un nuovo segnatempo.

Gli orologiai lavorano davanti al pubblico

Uno degli aspetti più particolari della mostra sarà la possibilità di vedere artigiani e orologiai all’opera.

Nella sezione dedicata al Rare Handcrafts vengono illustrate dal vivo tecniche decorative tradizionali come lo smalto cloisonné, la pittura miniata, l’incisione a mano, il micro-mosaico e il guilloché.

Non si tratta quindi soltanto di ammirare il risultato finale. La mostra permette di osservare i gesti e le lavorazioni che trasformano un orologio in un oggetto di alta artigianalità.

La stanza dedicata ai suoni

Un’altra sezione è dedicata alle grandi complicazioni sonanti.

La Master of Sound Room riunisce alcuni degli orologi a suoneria più complessi prodotti da Patek Philippe. Tra questi c’è il Grandmaster Chime, dotato di 20 complicazioni, oltre allo Sky Moon Tourbillon.

I visitatori possono inoltre incontrare gli orologiai della manifattura e osservare il funzionamento dei movimenti.

Sette orologi creati per Milano

Per l’edizione milanese Patek Philippe ha inoltre realizzato sette segnatempo in edizione limitata dedicati all’Italia.

Sul fondello in zaffiro trasparente compare la dicitura “Patek Philippe Milano 2026”, pensata per ricordare il legame con la città e con l’occasione speciale della Grand Exhibition.

La mostra presenta inoltre una serie di Rare Handcrafts ispirati alla cultura italiana, realizzati attraverso le tecniche decorative tradizionali della maison.

È uno degli elementi che rendono questa edizione particolarmente legata alla città che la ospita.

Una mostra gratuita, ma bisogna registrarsi

La Watch Art Grand Exhibition è gratuita, ma per accedere è necessario registrarsi sul sito ufficiale Patek Philippe e scegliere la data della visita.

È possibile registrarsi anche direttamente sul posto, ma Patek Philippe consiglia di arrivare con la prenotazione già effettuata per evitare le code.

Anche i minorenni possono entrare, purché registrati. I bambini sotto i 14 anni devono essere accompagnati da un adulto. L’esposizione è inoltre accessibile alle persone con mobilità ridotta.

Registrazione ufficiale: Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition Milano 2026

Quando si può visitare

La mostra rimane aperta fino a domenica 18 ottobre.

Da lunedì a giovedì l’orario è 10:00-19:00. Dal venerdì alla domenica si può invece visitare dalle 10:00 alle 22:00.

L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima della chiusura. Domenica 18 ottobre, ultima giornata della mostra, l’apertura sarà dalle 10:00 alle 20:00.

Come arrivare a CityOval

CityOval si trova in Piazza Sei Febbraio, nel cuore di CityLife.

La fermata della metropolitana più vicina è Tre Torri, sulla linea M5 lilla. In alternativa si può scendere a Domodossola, sempre sulla M5. La zona è inoltre servita dalla linea ferroviaria suburbana S5.

Per chi arriva in auto sono disponibili parcheggi nelle zone di Viale Cassiodoro, Piazzale Arduino e Viale Boezio, all’interno dell’area CityLife.

La riapertura di CityOval dopo il recupero

La mostra Patek Philippe ha quindi un significato che va oltre l’orologeria.

Con la sua riapertura, CityOval torna a essere uno spazio pubblico dedicato a grandi eventi culturali e internazionali, restituendo una nuova funzione a un edificio storico della città. Il progetto di recupero mantiene infatti la memoria dell’architettura originaria, ma la inserisce in un nuovo contesto contemporaneo.

Dopo la Watch Art Grand Exhibition, CityOval continuerà infatti a ospitare altri grandi appuntamenti. Tra quelli già annunciati c’è “Cleopatra: The Truth”, in programma dal 12 novembre 2026 al 28 gennaio 2027.

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