ospedale niguarda vaccini
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L’89%dei lavoratori dell’ospedale Niguarda di Milano ha ricevuto la prima dose di vaccino anti Covid.

Vaccinato l’89% dei “niguardesi” e ieri ( lunedì 18 gennaio )si è partiti con la somministrazione della seconda dose.
Si è conclusa domenica 17 gennaio la prima fase della campagna vaccinazione, con la somministrazione delle prime dosi per il personale del sistema sanitario.
A Niguarda si sono raggiunti numeri da record regionali, sia in termini assoluti che percentuali. Con l’89% del personale vaccinato (dipendenti, collaboratori e frequentatori a vario titolo) l’ospedale è la prima azienda a chiudere nei tempi richiesti le somministrazioni.
Oltre al personale di Niguarda, sono state eseguite le vaccinazioni anche a medici di medicina generale, personale di AREU e delle pubbliche assistenze, dipendenti ATS e operatori e ospiti di 4 RSA.

FONTANA, IL PUNTO SUI VACCINI

“La Lombardia ha somministrato 184.919 vaccini (78,8%) Questa settimana il ritardo sulle consegne Pfizer comporterà per la nostra regione 25.740 dosi in meno di vaccino”.

“Andiamo avanti nella campagna entro i numeri disponibili, con picchi di oltre 20 mila vaccini al giorno in questa prima fase, ma voglio fare un chiarimento sulla % che sovente viene usata per attaccare la Lombardia con la solita disinformazione. Come sapete il vaccino Pfizer necessità di un richiamo dopo 21 giorni, una seconda dose. Essendoci concrete possibilità di ritardi nelle forniture, mantenere una % di dosi di sicurezza è fondamentale – afferma – per essere certi di arrivare alla fase dei richiami con le dosi necessarie. Mancare il richiamo significa vanificare anche la prima vaccinazione”, conclude, ringraziando “tutto il personale sanitario per l’alta adesione volontaria alla campagna, il miglior esempio che potevano darci”.

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